tilbage

tilføj en post / vis de andre posts indefor temaen 100 grunde for at jeg bliver i Danmark..

  
Inverno danese

af Esther
STEM
 
 
disponibile in italiano !!
 
andre indlæg om emnet den danske vinter
pics/no_picture.jpg

------

16 læsere siger booooni!
Fælles moderation
- klik på: 'billedet' hvis du ønsker at tonen i debatten ændrer sig
- hvis der er mindst 10 personer som vurderer en kommentar som spam, så bliver den samme kommentar automatisk fjernet
- Antallet stemmer bliver vist kun hvis flere end 5 medlemmer giver en stem


3 har deltaeget i debatten indtil nu
5 kommentare i alt

| sidst kommentar på: toppen
 
Den 2007-12-23 Giovanni Siciliano skriver:
solstizio d´inverno

Ebbene rallegriamoci, siamo passati finalmente dalle notti piú lunghe a quelle piú corte (notte del 21-22 gennaio) il solstizio invernale é iniziato, d´ora in poi le notti saranno inesorabilmente piú corte mentre le giornate saranno sempre piú lunghe e luminose, la magia ha avuto luogo.
D´ora in poi per ogni giorno che passa avremo qualche minuto in piú di luce, le feste di santa lucia, natale, il carnevale, sono feste in onore del ritorno della luce, in questa occasione si facevano i sacrifici, le grandi abbuffate, le orgie, il tutto per propiziare l´abbondanza, la fertilitá, la continuitá.
 

svar til Giovanni Siciliano

[to top]

Den 2007-12-18 Giovanni Siciliano skriver:
Dolce Esther

Non c´é bisogno che ci ringrazi, l´argomento puó diventare un bel dibattito. Ne approfitto per raccogliere testimonianze sul natale bianco danese, ovvero della leggenda che vuole la sera di natale imbiancata dalla neve, in realtá, e questo lo lessi 2-3 anni fa, negli ultimi cento anni sono state poche le nevicate proprio la sera di natale, nell´ordine di 3-4 volte, ma forse qualcuno si ricorda meglio delle statistiche?

Hvem kan huske hvor mange gange har sneet de sidste 100 år? er der nogen der er så gamle og som kan modsige mig?
 

svar til Giovanni Siciliano

[to top]

Den 2007-12-17 Esther skriver:
Grazie per le vostre storie

Gianni e Giovanni, con le vostre storie confermate ancora una volta, quanto poco ognuno di noi sa, perchè viviamo tutti il mondo dal nostro piccolo punto di partenza e quanto è importante non prendere mai niente per scontato.

 

svar til Esther

[to top]

Den 2007-12-17 Giovanni Siciliano skriver:
croce rossa

Lo ricordo bene quell´inverno, di solito non mi ricordo neanche quello dell´anno scorso o di pochi anni fa e non per colpa dell´inesorabile perdita di neuroni dovuta alla vecchiaia, come forse qualcuno sarebbe tentato di insinuare, no, me lo ricordo bene perché quell´anno lavoravo alla croce rossa danese.

In quel periodo arrivavano profughi dalla palestina soprattutto, dallo Sri-Lanka, dai paesi dell´est dall´irak, dall´Iran ecc.

La Danimarca si trovó molto impreparata a questo vero esodo,c´é da dire che tanti venivano dalla germania, ossia palestinesi e libanesi soprattutto, che giá erano stati accettati in questo paese ma venivano a riscuotere i soldi anche dalla Danimarca, ma questa é un ´altra storia.

Non avendo dunque i posti dove alloggiare tutta questa gente (migliaia) si improvvisarono piattaforme container, e altre navi che furono sistemate nel porto di Copenhagen, oltre ai normali campi giá esistenti nella terraferma, un vero caos dappertutto, ma imponente la macchina e i mezzi della croce rossa (hanno tanti soldi).

Fatto sta che proprio quell´anno arrivó quest´inverno glaciale (is-vinter)tutto congeló il mare, i canali le temperature scesero sotto i 20 gradi, il comune portava da mangiare ai cigni e teneva scongelati alcuni pezzi di mare appunto per nutrirli e non farli morire di fame e di freddo.

I rifugiati che non avevano mai visto questo terribile freddo e sentendo freddo nelle loro stanze dei container di metallo, (anche se riscaldate, diventavano molte fredde) venivano da noi alla " reception" per riscaldarsi con un té o un caffé.

Per me un periodo indimenticabile ma suppongo che molti rifugiati un vero inferno-inverno.

dal punto di vista paesaggistico, sicuramente unico.
 

svar til Giovanni Siciliano

[to top]

Den 2007-12-17 gianni skriver:
che inverno...

Casualmente anch’io sono arrivato in Danimarca nello stesso periodo di Esther, novembre 1981, e anche per me quel mio primo inverno è stato indimenticabile... Per altre ragioni però.

Infatti l’unico lavoro che riuscì a trovare per sopravvivere fu il portapalo (skiltebærer), si proprio reggere un palo piuttosto alto (ca. 2½ m.) con un cartello sopra, pubblicità per un ristorante danese, sullo Strøget all’angolo di Pilestræde accanto a Illum.

Già il secondo giorno ci fu una tempesta di vento – e che lotta reggere sto’palo – e poi la temperatura scendeva e scendeva: 0, -5, -8 e un giorno anche -13 ... neve e freddo...

Ed io che arrivavo da Roma dove di neve e neve e gelo se ne vede poco, immobile con il palo 5 ore al giorno in due turni (3+2) imbacuccato fino all’inverosimile, con 15-16 capi di vestiario addosso (contati), gentilmente prestati da ragazza e amici.

Un po’ più in la sullo Støget c’era un ‘collega’ spagnolo che faceva l’uomo-sandwich, ma almeno lui poteva camminare e muoversi un poco.

La gente si fermava a fotografarmi.. sembravo un astronauta squinternato e gli stivaloni da neve erano pure bucati...

Ogni tanto confesso che scappavo a Illum a cercare un po’ di calore, anche se il proprietario del ristorante passava a controllare che restassi al mio posto..

Oltretutto nell’appartamento dove abitavo a Vesterbro il riscaldamento era costituito da una vecchia stufa di ghisa.
Bisognava ricordarsi di comprare le taniche di petrolio e portarle su per le scale, una tanica da 10 litri bastava per poco più di un giorno e una notte..

Di fronte sullo Strøget c’era allora un bar, lo Strecker. Un giorno una cameriera uscì di lì con una cioccolata calda per me.. e ogni volta che c’era lei mi invitava a prendere qualcosa di caldo al bar. Che angelo...

Dopo un paio di mesi però, a gennaio, non ce la facevo proprio più, casualmente passò un ragazzo italiano che proveniva dall’India in transito per Copenaghen, gli offrì ospitalità dal mio coabitante e lui ci regalò un paio di palline d’oppio.

Con mio stupore scoprì che ingerendo un poco della pallina non sentivo più il freddo e quindi le divisi in pezzetti perché mi bastassero qualche giorno.
L’oppio è infatti una sostanza narcotica, ma era solo un illusione, il corpo infatti il freddo lo registrava e con lo svanire dell’effetto quanti dolori dappertutto!!

E alla fine la temperatura salì un poco ma io lasciai questo lavoro, non mi chiesero neppure perché e misero un altro per breve tempo, ma da allora il reggipalo lì non lo ha fatto più nessuno.

Sí un inverno veramente indimenticabile...


 

svar til gianni

[to top]