Tra servilismo e qualunquismo.
Ma qui i politici si
cagano sotto...
di Gino Rocca |
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Come abbiamo osservato piu' volte su questo blog in Italia
ci si divide e ci si polarizza.
Cosi' anche nell' affrontare il dubbio operato di un esponente politico e' mia impressione che le posizioni che
prevalgono (almeno quelle che sono piu' messe in vista dall maggior parte dell' informazione)
siano o di servilismo o di qualunquismo.
Essendo questo un blog italo-danese, piuttosto che mettere il dito nella piaga di alcune anomalie italiane ,
volevo riportare un esempio tratto dalla vita politica danese che trovo significativo perche' dimostra, secondo me, come si possa condurre un dibattito pubblico riguardo ai presunti abusi della politica in modo duro, ma civile.
Ebbene si tratta della vicenda degli scontrini che il ministro delle finanze (nonche' aspirante Primo Ministro dopo Anders Fogh Rasmussen) si sarebbe fatto rimborsare nonostante non fossero ricondicibili strettamente ad incontri di lavoro.
A questo proposito volevo trascrivere alcune domande che un giornalista della televisione nazionale Danmarks Radio (DR) gli ha posto nel corso di una intervista nei giorni scorsi.
Per brevita' non riporto l' intervista completa (per chi e' interessato lascio il link al sito della DR dove la si puo' ascoltare nell' interezza).
Riferendosi ad un viaggio di presunto lavoro a Roma in cui Lars parte il venerdi e ritorna il lunedi' mattina, prima che inizi l' incontro vero e proprio.
- Lars, perche' hai partecipato a quell' incontro?
- Che cosa ne hanno ricavato i contribuenti della tua partecipazione a quell' incontro?
Riferendosi al fatto che sono stati rinvenuti una serie di scontrini di poche centinaia di corone non riconducibili ad incontri di lavoro)
- Pensi che sia giusto che i contribuenti debbano pagare la bottiglia di vino che sei portato nell' albergo?
- Come ministro prendi 100.000 corone al mese. Quando sei ad un distributore di benzina a berti una tazza di caffe per 12.50kr e poi vai a farti rimborsare, non peensi che sia imbarazzante?
- Lars, la stampa traccia un quadro ti te come di una persona che non riesce a bere una birra senza pretendere che poi siano i contribuenti a pagare. Sei daccordo con questo quadro?
Alla fine alla domanda del giornalista
- Lars, ti senti perseguitato dai giornalisti?
il ministro, che non era seduto su una poltrona, ma stava in piedi per tutto il corso della trasmissione, risponde
- E' gusto che si conducano indagini a mio confronto poste a verificare la correttezza dei rimborsi.
E' un momento duro per me e per la mia famiglia. Ci sono state dure accuse e critiche della stampa.
Ma sono una persona pubblica. E devo sopportarle.
Mi chiedete ancora perche' vivo in Danimarca? :-)
Con questo aggiorno la lista che sto creando insieme a voi dei 100 motivi per cui rimango in Danimarca. Adesso ce ne mancano soltanto 87 :-)
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