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ROSSO SANGUE

di Marino Marini
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Il rosso che si vede nell'immagine è sangue e le verdi colline, le caratteristiche casette sono su suolo danese.

Ho scoperto questa tradizione che non so definire che "primitiva", grazie ad una mail che ho ricevuto da un amico.

Non voglio anticipare il macabro argomento anche se sicuramente qualcuno avrà già indovinato.

Date un'occhiata a questo link

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14 lettori dicono bbooooni!
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37 commenti in totale

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Il 2008-12-05 alle 00:10:00 Giovanni Siciliano scrive:
coerenza

La polemica sulla discussione della mattanza delle balene nelle isole Faroe scaturí dal fatto che si cercava di dare la responsabilitá alla Danimarca per questa cosa e non se é bene uccidere le balene o no. É vero che le isole Faroe fanno parte del regno della Danimarca ma la Danimarca non puó decidere di fare smettere la mattanza. Quindi prima di tutto si deve accertare, prima di accusare un paese, come stanno veramente le cose, ma non vorrei ricominciare con la stessa polemica.

È molto difficile oggigiorno credere a qualsiasi notizia o teorie perché queste possono essere strumentalizzate da chi ha interessi a far credere un´altra cosa, anche in questo caso si potrebbe pensare che alcune organizzazioni hanno interesse a far credere che la carne di balena e ormai inquinata e pericolosa da mangiare, potrebbero essere organizzazioni ecologiste o animaliste ma potrebbero anche essere altre organizzazioni meno sospette, anche perché potrebbe essere una teoria per poterle eliminare totalmente. Cosa ci farebbero balene avvelenate nei nostri mari? Perche si dovrebbe consentire di esistere a delle balene che essendo malate non avrebbero piú senso di esistere? Solo per puro sadismo?

I responsabili dell´inquinamento del mare sono quelli dell´industria, le fogne, i giacimenti di petrolio nel mare, ecc.ecc. Il discorso diventa molto piú globale e complicato.

Con questo non voglio dare l´impressione che a me piace la carne di balena, personalmente non la mangio perché mi é un´animale simpatico, come anche gli elefanti, gli struzzi o i canguri e tanti altri animali che di solito non trasformiano in cotechini o prosciutti o stoccafissi che siano. Ció detto anche gli altri animali di cui ci cibiamo giornalmente hanno la stessa dignitá e lo stesso diritto alla vita. Peró loro vengono sacrificati senza troppi rimorsi, e questo é a mio parere molto ambiguo.
Se devo essere molto sincero non mi sento di capire neanche i vegetariani per il semplice motivo che tutto quello che mangiamo non é altro che trasformazione di tutto quello che vive e cresce sulla e nella nostra terra e questo vuol dire che noi tutti mangiamo la carne e il pesce e le verdure, magari sotto altre forme, la mucca diventa mucca di carne mangiando l´erba e le feci della mucca fanno crescere l´erba, e cosi via. Peró non saró certo io a perseguitare i vegetariani o altri derivati. A ognuno i suoi sogni.

Cosa dobbiamo fare per non essere ambigui o falsi moralisti? Bisogna essere coerenti con se stessi.

La coerenza con se stessi e le proprie idee e il rispetto delle idee altrui, questa é la mia posizione.

In quanto al fatto che i faroensi(?) siano o no favorevoli alla mattanza non credo che ci siano dubbi, da quel che ho capito la stragrande maggioranza la ritiene necessaria e non per la tradizione.  

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Il 2008-12-04 alle 12:03:33 Marino Marini scrive:
Un link interessante

Ho trovato l'articolo collegato al link che inserisco qui.
Mi sembra interessante, se non altro perché riferisce dati scientifici provati sulla dannosità del consumo della carne di balena.

Il problema non è solo delle Far Oer ma globale e credo che tutti dovrebbero prenderne coscienza senza giustificare qualunque cosa solo perché è una "tradizione" o perché si deve difendere l'onore del proprio campanile.

Certe tradizioni ci stanno avvelenando, prima ce ne renderemo conto e meglio sarà per tutti.
 

[link]

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repliche (2)

Il 2008-12-04 alle 18:04:22 Marino Marini scrive:

responsabilità irresponsabile

La responsabilità è di tutti perché ad ogni azione segue un effetto.

Tutti consumiamo male e quindi contribuiamo ad aumentare l’inquinamento.
I governi (compreso quello danese) non fanno abbastanza per impedirci di inquinare.
I pescatori delle Far Oer, come tutti i pescatori del mondo, sono costretti ad operare in un ambiente ormai compromesso.
Sono responsabili della propria salute quelli che mangiano la carne di quelle balene sapendo che è piena di veleni e continuano a negarlo anche a se stessi perpetrando una tradizione che, in quanto tale, non ha più senso di esistere,

Come vedi Gino, trovare e imputare delle responsabilità non è semplice e scatenerebbe solo l’ennesima discussione tra fazioni che difendono ognuna i loro ambiti di interesse personale.
I danesi continueranno a difendere la bontà delle leggi danesi in fatto di ecologia e continueranno a dire che il governo danese non ha potere di veto su quello che fanno nelle Far Oer.
Gli ecologisti continueranno a difendere le balene e a condannare i mari inquinati.
I garantisti continueranno a dire che le tradizioni popolari vanno preservate a qualunque costo.
I cinici continueranno a rispondere che se lì si ammazzano le balene, qui si scannano i tonni o che ai maiali si taglia la gola senza troppo scandalo.
I complottisti diranno che la colpa è tutta di Bush o di Al Qaeda.
Gli scettici penseranno che in realtà le balene non esistono.
Gli amanti del mistero crederanno che il mercurio nelle carni delle balene sia stato introdotto dagli alieni per controllarci e che la folcloristica mattanza sia un retaggio di antichi riti celtici.

A che serve un sondaggio se prima non siamo tutti disposti a prenderci le nostre responsabilità quando usiamo troppo la macchina, quando compriamo confezioni di cibo piene di plastica, quando ci profumiamo con bombolette sature di gas serra, quando fumiamo due pacchetti di sigarette al giorno o anneghiamo il cervello in una cassa di birra?
 
Il 2008-12-04 alle 13:21:07 Gino Rocca scrive:

fatti e responsabilitá

Grazie per il link Marino.

L' articolo mette in evidenza il fatto che mangiare la carne di balena sia dannoso.

Questo penso che sia un fatto indisputabile.

La questione (secondo me, ma correggimi se la sto traviando) sulla quale si può diabttere é a chi dare la responsabilità di questo avvelenamento.

Alla Danimarca, governo delle isole Faroe, ai pescatori delle isole Faroe, a chi si mangia la carne o a chi contribuisce con ad avvelenare i mari?

Potremmo mettere su un sondaggio. Sarei curioso di capire come la pensano quelli che stanno seguendo questo dibattito.


 

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Il 2008-12-01 alle 17:07:42 ludovica scrive:
End Whale & Dolphin Slaughter in the Faroe Islands!
sign at:
http://www.thepetitionsite.com/petition/148436045

It is fine if S.I. asks a færing what he/she thinks about the whale slaughter, but it doesn't give us the opinion of the whole Faroish population!

Not all færinger think this is a tradition to preserve just because it is theirs ....
 

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Il 2008-11-26 alle 21:20:41 Paolo Alessandrini scrive:
non so sinceramente il discorso sulle reti, credo che sarà come per molti pesci comunque. Ovvero che si possono pescare da un periodo ad un altro, con delle limitazioni di "quantitativo di pesce pescato in totale" (cosa che si basa sull'onestà della popolazione insomma........ in Italia infatti parecchi pesci stanno sparendo -.-)

Posso dire che se è solo un discorso meramente diciamo "culturale" credo che culturalmente le isole faroe possano evolversi. Non c'è + bisogno di queste mattanze, c'è carne in abbondanza nel mondo e molto pesce + "comune" da pappare tranquillamente, che già è stato pescato e spesso non viene venduto.

Non mi piace sentir parlare di "tradizioni" quando la tradizione porta ad uccidere una vita, soprattutto in casi come questo dove oltretutto c'è già abbondanza di cibo (non mi sembra che i "faraoni" muoiano di fame, succedesse una cosa del genere in Congo o in qualche paese estremamente povero...potrei capirlo!!!)

Poi....ognuno è libero di pensarla come meglio crede.



ps. Piccolo Ot.
Giovanni, se vengo in Danimarca oramai è solo perchè mi hai fatto venire l'acquolina in bocca tra caffè, vita e donne ahahahahaha :D
 

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repliche (1)

Il 2008-11-27 alle 10:39:26 Giovanni Siciliano scrive:

Pesca

Purtroppo non é solo una tradizione, lí vivono di pesca.....e di francobolli, sembra che la filatelica sia un´attivitá prospera nelle faroe, almeno cosi mi hanno detto quando sono andato a trovarli.
Si deve sempre pensare che vivono in posti con clima estremo, non ci sono industrie se non quella del pesce e tutto é molto caro.
 

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Il 2008-11-25 alle 22:12:51 ludovica scrive:
La Danimarca é sicuramente il paese del latte. Peró accidenti, facessero un formaggio decente! Scherzo, lo so, la Danimarca detiene l’eccellenza di produrre i migliori formaggi del mondo :0)

Excuse-moi, mi metto in riga (e in tema): per me non ci sono state incomprensioni. Grazie dell’analisi Marino, secondo me, hai capito tutto. A me pare comunque che il putiferio si scateni solo quando Danimarca & Co. vengono discusse e ”messe sotto accusa”. L’Italia la denudiamo, la discutiamo, la valutiamo, l’accusiamo, senza troppi complimenti, affetto, ironia (spero che SI non finisca per significare Svin Italien til).

Giovanni, evidentemente non sei al corrente dei problemi ambientali della Danimarca; né del suo impatto ”ambientale” sul globo. Informati, invece di urlare alla calunnia.

ps il pescespada non é un animale ”di allevamento”, non é proibito pescarlo con la rete, (tranne ovviamente nelle aree marine protette dove é proibito pescare e basta, ohimé, altra ”spina nel cuore” della Danimarca).

 

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Il 2008-11-26 alle 00:27:44 Giovanni Siciliano scrive:

Capire

Si, Marini ha capito tutto, tranne come stanno le cose con le isole Faroe, e in questo caso é importante, riguardo all´ambiente in Danimarca penso di saperne abbastanza e per il pescespada devo essere sincero dicendo solamente che é proibito pescarlo con un tipo di rete, ma confesso che ignoro se é possibile o lecito pescarlo con altri tipi di rete.
Ma polemizzare ancora mi sembra inutile.
 

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Il 2008-11-25 alle 19:47:20 Giovanni Siciliano scrive:
Ironizziamo un pó

Hai ragione Marini, ma hai anche torto. In fin dei conti sei un essere umano che pensa che ci sono delle cose brutte che non dovrebbero esistere o che non sono piú necessarie di fare, come la mattanza nelle isole delle pecore…. Ma la faranno la mattanza delle pecore? Ti posso dire che l´agnello di queste isole non é male, ma scherzi a parte devo dire che é stato l´approccio che non é piaciuto e non solo a me.

Hai attribuito alla Danimarca la responsabilitá di questa cosa e questo non é vero, la Danimarca avrá fatto altre mattanze lungo il corso della sua storia ma non questa, anche i feroesi non hanno molto a che vedere con i danesi, loro hanno origini dalle isole britanniche e anche dai vichinghi norvegesi, chiaro che quando poi passarono sotto la Danimarca qualche danese si sará trasferito da quelle parti. Dunque un popolo diverso con una lingua molto diversa da quella danese.

Penso che se tu avessi impostato il tuo discorso in modo diverso non ci sarebbero state incomprensioni, credo che noi tutti siamo contro le mattanze in generale peró dobbiamo essere onesti e non ipocriti, quando mangiamo una bella bistecca o una fettona di pescespada bisogna pensare che indirettamente sosteniamo gli allevamenti di animali in generale e anche che chiudiamo gli occhi quando si pesca il pescespada con la rete, cosa che é molto proibita (mi sembra).

Naturalmente poi vengono fuori discorsi che ci allontanano sempre di piú dal nocciolo del discorso e questo é inevitabile. Quello che é importante é di tenere un buon tono e penso che questa volta ci stiamo riuscendo. Alleluja!

Peró devi ammettere che un pochino invidioso lo sei della Danimarca eh! qui possiamo permetterci il lusso di guardare e forse anche toccare (solo guardare é giá uno spettacolo) le piú belle donne del mondo sorseggiando il miglior caffé del mondo In uno dei tantissimi caffé che sono spuntati come I funghi, mah! Cosa si puó desiderare di piú! Mi viene da dire che questo é il paese del latte e miele
 

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Il 2008-11-25 alle 15:32:51 Marino Marini scrive:
PROVIAMO A CAPIRCI

Vediamo cosa ho capito da questa discussione.
Prima di tutto gli abitanti delle Faroer e le loro abitudini non rappresentano la Danimarca.
La mattanza dei balenotteri non è attribuibile ai danesi, perché la Danimarca non può mettere il naso negli affari delle Faroer.
Gli abitanti delle isole danesi, che non sono danesi, uccidono i balenotteri per poi sfamarsi dividendosene democraticamente le carni nella comunità, nonostante queste contengano sensibili quantità di metalli pesanti.
Le uccisioni, secondo qualcuno, si possono definire “naturali” e se l’uccisione non ha scopo commerciale, la tradizione è sostenibile.
Non si può giudicare disdicevole una pratica come quella in discussione, perché allora per non essere ipocriti dovremmo tutti smettere di mangiare maiali, mucche e galline.
La mattanza dei balenotteri si può giustificare perché altrove si praticano altre mattanze, tipo quella dei tonni a Trapani o quelle di esseri umani in Congo, in Palestina, in Israele, in Afganistan, in Iraq, etc. etc.
Chi osserva una vicenda “da fuori”, non è autorizzato a giudicare le azioni degli altri, ma deve prima guardare quello che succede a casa propria.
Quello che non ci piace va tutto sotto la voce “informazione distorta”, “propagandistica” o “male informata”.
Infine, a margine, scopro che in Danimarca è il posto dove il popolo più felice del mondo beve il miglior caffè del mondo ammirando le donne più belle del mondo.

Per ritrovare gli spunti di questa mia conclusione che può sembrare ironica ma non lo è, basta andarsi a rileggere i commenti lasciati dagli amici e dalle amiche di S.I. che hanno voluto gentilmente partecipare.

Quello che ho capito è che è difficile, se non impossibile, approfondire un argomento se ogni volta che qualcuno mette un dito in una piaga ci si sente attaccati, perché quando ci si sente sotto attacco istintivamente ci si mette in difesa. E si finisce per difendere anche l’indifendibile.

Mi sarebbe piaciuto che qualcuno scrivesse “Sì, l’uccisione dei balenotteri è una schifezza così come fa schifo la mattanza dei tonni in Italia”. Invece quello che è uscito è il solito “Non mi criticare e pensa ai problemi che hai a casa tua!”.

Mi sa che in realtà non ho capito granché.
 

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Il 2008-11-24 alle 14:57:00 Giovanni Siciliano scrive:
AUTONOMIA AMPLIATA

Capisco che si devono trovare dei punti neri anche nella quasi perfetta Danimarca, l´isola felice, il popolo piú felice del mondo, Copenaghen la piú vivibile cittá del mondo, e adesso la goccia(di caffé) che fa traboccare il vaso(la tazzina), il posto dove si fa il miglior caffé al mondo!! Questo é veramente il colmo, abbiamo perso anche una delle poche eccellenze che erroneamente pensavamo di detenere, ah! dimenticavo che ci sono anche le donne piú belle del mondo (dopo quelle svedesi). Sempre secondo le statistiche.

Mi sono persino dato la pena di andare a parlare con I cittadini delle færoe che hanno una “Casa” sulla Vesterbrogade per capire un pó meglio. Risultato della mia indagine: I danesi non possono intervenire per nessun motivo nelle loro faccende interne che come avevo detto precedentemente sono regolate dal loro Lagtinget (parlamento) in quanto alla pesca, si pratica regolarmente ogni qualvolta si avvista un branco di balenotteri che poi vengono spinti verso dei punti strategici per essere uccisi e le loro carne divisa tra tutti i partecipanti, tale e quale come i tonni in Sicilia ma solo per quel che riguarda la mattanza non per la divisione.
Non so perché si deve dare la colpa alla Danimarca a tutti I costi per una faccenda che non la riguarda per niente.

Ho elencato questi"primati" che appartengono ad un piccolo paese che si chiama Danimarca, ci sarebbero tanti altri primati da elencare ma mi fermo qui. Li ho elencati per sottolineare che un paese cosi piccolo e in possesso di tutte queste qualitá si puó solo ammirare.

Le isole Faroe come anche la Groenlandia sono ormai quasi sul punto di staccarsi dalla Danimarca, per quel che riguarda la Groenlandia, ho letto, che é questione di pochi mesi ancora, voglio dire semplicemente che sono paesi che godono ormai non solo di un´autonomia molto ampia ma che non sono per niente considerate territori danesi a tutti gli effetti . La Danimarca non ha il diritto di fare quello che vuole sul territorio di questi paesi a causa appunto di accordi precisi sull´autonomia ampliata che non consentono alla Danimarca di intervenire per esempio sull´ambiente ma anche sulla maggior parte delle altre cose.

Affibbiare la responsabilitá alla Danimarca per la mattanza delle balene mi sembra un tantino esagerato, detto questo, personalmente io trovo che sia piú interessante denunciare la mattanza in Italia che giornalmente vede decine di vittime, sulle strade, sul lavoro, omicidi in generale.
 

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Il 2008-11-24 alle 12:08:44 ludovica scrive:
La Danimarca é tutt’altro che un paese avanzato ecologicamente:
é un paese devastato dall’agricultura intensiva. E un paese estremamente devastante se consideriamo il nostro pianeta nel suo intero (cosa che dovremmo fare....)

Il fatto che ”la danimarca” vanti amore per la natura e rispetto per l’ambiente é semplicemente una questione di ignoranza da parte di tanta gente sulla realtá di questo paese. E di ipocrisia, da parte di gente che preferisce non vedere, di un’industria ingorda e vorace, e di politici faccia di bronzo che mentono imperterriti, cosa d’altra parte comune nei politici di tutto il mondo.

Ludovica

 

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repliche (2)

Il 2008-11-24 alle 18:12:14 Giovanni Siciliano scrive:

Calunnie!!

Stiamo ormai approdando nelle calunnie vere e proprie, mi dispiace intervenire continuamente a favore delle giuste cose e non della Danimarca, é vero che la Danimarca ha un´agricoltura molto avanzata e anche molto intensiva, ma come tutte le altre dei paesi piu´avanzati! anzi c´é da dire che la Danimarca é uno tra i cinque paesi europei e dove non figura l´Italia, che ha piú fattorie a coltivazione biologica, qui si usano molto meno pesticidi che in italia! qui hanno varato leggi per rendere piú umani i trasporti degli animali a discapito dei costi che naturalmente aumentano! Leggiamole le cose prima di scriverle, non siamo tutti ignoranti e disinteressati e non crediamo ciecamente che la Danimarca é il paradiso terrestre
 
Il 2008-11-24 alle 12:19:10 Marino Marini scrive:

Vuoi vedere che alla fine Italia e Danimarca si somigliano più di quanto comunemente si creda?

Purtroppo soprattutto negli aspetti negativi.

Come si traducono in danese i proverbi "Tutto il mondo è paese" e "Ogni scarrafone è bello a mamma sua" ?
 

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Il 2008-11-24 alle 11:45:15 Christine Marvil scrive:

Walk your talk

It is so easy to stand on the outside and tell others what is right and what is wrong – especially if one has never had any close encounter with the reality of the people who is being judged.

I simply cannot understand how it is possible for some people in this forum to believe that a whole population is barbarian and primitive, when they – in all other parts of their society – are civil and modern.
We are not talking about a few men that go out on a raid to kill whales. This is an effort where everyone – young and old – is involved. Do you really think a whole population are heartless and without empathy?
I am not trying to paint a romantic picture of the people on the Faroese Islands, but as long as we eat meat (and most of us do), there is a killing to take place.

I know that the whaling on the Faroe Islands is a highly regulated procedure. Every part of the whaling is regulated. This is also done to make sure the pain and stress for the whales is diminished as much as possible.
And then there are those that think it is much worse to kill a whale than a cow.
Why? I really can’t understand this point of view. Every expression of life is equal to me, but for the rest – who gets to judge?
From an animal friendly point of view, the whales are free and live according to their nature until the day they die. How many cows have such living conditions? And from an environmental point of view, the cows are a major contributor to the production of greenhouse gases on Earth. So which is it better to eat? Which is more in accordance with an “organic” mindset?

As long as we don’t walk our talk and clean up in our own business, before judging others and telling them how to live their lives, it sounds a bit hollow to me.
Also, how would YOU like to live and die? Like the whales or like the cows?
I prefer to live as a free being, and then die any way it might come. Preferably fast.
 

replica al commento di Christine Marvil

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Il 2008-11-24 alle 10:31:40 grazia weiss levi scrive:
Dispiaciuta...........

Mi sorprende che un paese "Økølogisk" come la Danimarca , che si vanta del suo "pane nero con le fibre" e dell´amore per la natura e rispetto per l´ambiente...(tutti in bici per ´cercare di diminuire il tasso di inquinamento)...
Si ritrova ad essere e a fare poi attivita primitive e sanguinarie come queste...
E´una dicotomia e contrasto indescrivibile...´
E questo toglie punti e ci fa svilire di fronte al mondo intero...
Meglio non vantarsi dunque di quello che si e´..come paese...
Perche i nostri panni sporchi..e "cadaveri fuori dall´armadio"...Li abbiamo pure noi...  

[link]

replica al commento di grazia weiss levi

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Il 2008-11-23 alle 23:51:52 Gino Rocca scrive:
abusi nelle acque del Mediterraneo

Anche se non é strettamente collegato a questa discussione,(sicuramente non risponde alla delicata domanda che ci pone Marino) volevo segnalare un interessante servizio della trasmissione della RAI Report di questa settimana che parla degli abusi perpetuati da diversi anni nelle acque del Mediterraneo.

Fra le altre cose l' uso delle reti a maglie larghe (spadare) vietate giá da 6 anni dalla Commissione Europea perché nelle sua maglie si incastravano pesci in estinzione quali, squali tartarughe ed altri specie di cetacei

Introduzione al servizio.
"Il nostro e' un paese circondato dal mare che importa il 70 per cento del pesce che consuma. E' la conseguenza di una fallimentare gestione del mare che per due decenni ha consentito uno sfruttamento delle risorse oltre ogni limite. Che ha tollerato e tollera numerose forme di illegalità."
 

[link]

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repliche (1)

Il 2008-11-24 alle 11:39:07 Marino Marini scrive:

Parlare di rispetto per l'ambiente in Italia è come sparare sulla Croce Rossa. Troppo facile con tutte le assurde atrocità che accadono tutti i giorni in questo paese.
La mia provocazione aveva però un altro obiettivo e si avvicina al commento di Grazia che si chiede (e mi chiedo anch'io) come si faccia in un paese così avanzato ecologicamente a giustificare come una "tradizione" folcloristica quello che accade alle Faoer.
Io sono sempre pronto all'autocritica quando si parla di Italia, quello che invece ho letto fino ad ora è che i danesi, forse, sono un po' meno disponibili a mettersi in discussione.

Che problema c'è ad ammettere che quella usanza è un'usanza inutile e primitiva? Qualcuno che ne abbia spiegata l'utilità ancora non l'ho letto.
 

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Il 2008-11-21 alle 01:47:00 gianni scrive:
carnivori?

Come logica conseguenza dei discorsi del blog:

Se vogliamo limitare le sofferenze degli animali,
evitare il loro sangue versato discretamente in moderni mattatoi, dove le telecamere non arrivano a documentare queste barbarie

Se vogliamo
diminuire l’inquinamento,
così come la fame del mondo,
e pure stare più in salute...

Invece di prendersela con piccole comunità artiche,
incominciamo noi,
milioni dall’Europa, Americhe e Oceania e

NON MANGIAMO PIÙ CARNE!

Basta con bistecche e salami, scordatevi i salsicciotti, boicottate cotolette e polpettine...

E chi è debole e proprio non ne può fare a meno, mangi solo la carne che abbia la garanzia bio (allevamenti naturali). In Danimarca con il marchio – Ø - (økologisk)

Allora sí che le cose cambierebbero...

 

replica al commento di gianni

repliche (3)

Il 2008-11-21 alle 17:30:32 Giovanni Siciliano scrive:

det er fredag

det ku´går under rubrikken " sex og vold"
 
Il 2008-11-21 alle 13:42:53 Carmen scrive:

Giovanni, det er godt nok imponerende, hvordan du formår at nå fra nedslagtning af hvaler til emnet sex... ;-)
 
Il 2008-11-21 alle 12:48:32 Giovanni Siciliano scrive:

Scusa Gianni ma é piú forte di me

dovremo rinunciare a tutta la carne?



Censura?
 

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Il 2008-11-20 alle 14:48:03 Marino Marini scrive:
MI CORREGGO :)

(provo a riscrivere il mio post iniziale eliminando il riferimento al link fazioso e male informato)

Il rosso che si vede nell'immagine è sangue e le verdi colline, le caratteristiche casette sono su suolo danese.

Ho scoperto questa tradizione che non so definire in altro modo se non "primitiva".

Nelle Isole Faroer, a tutti gli effetti facenti parte della Danimarca ma con propria autonomia che permette loro di dichiararsi fuori dalla Comunità Europea, si pratica da tempo immemore un’usanza che affonda le radici nell’antica necessità di procacciarsi il cibo necessario a sopravvivere. Un po’ come gli Inuit del circolo polare, i nativi americani, gli indigeni dell’Amazzonia e gli aborigeni australiani.
In un certo periodo dell’anno alcuni baldanzosi giovanotti si immergono nell’acqua e con un non meglio definito metodo indolore, macellano decine di balenotteri le cui carni contengono con ogni probabilità alte concentrazioni di mercurio e altri metalli pesanti.

Fatto salvo il rispetto dovuto alla conservazione delle tradizioni, premesso e ricordato che innumerevoli specie di animali sono allevati e uccisi con altrettanta ferocia per finire sulle nostre tavole, mi chiedo se si possa fare a meno di certe pratiche folcloristiche che aggiungono orrore all’orrore.
 

replica al commento di Marino Marini

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Il 2008-11-20 alle 11:55:26 Marino Marini scrive:
NIENTE DI PERSONALE... :)

In alcune reazioni che ci sono state noto un po’ di permalosità. Il mio intento non era certo quello di dire che la Danimarca è un paese selvaggio e incivile o fare valutazioni di merito sulla società danese. Tutt’altro, ci mancherebbe. Piuttosto mi sono chiesto perché certe “tradizioni” vengano ancora tollerate nel 2008. Non è detto che una tradizione, semplicemente perché tale, sia una buona cosa. E non intendevo neppure provocare una gara tra atrocità dei diversi paesi del mondo. Personalmente condanno sia l’uccisione degli animali da pelliccia (a proposito, i cuccioli di foca non vengono uccisi dagli inuit ma da cacciatori pagati dai civilissimi produttori canadesi e americani) sia i giapponesi o i norvegesi che massacrano le balene alla faccia di trattati e accordi internazionali. Altrettanto mi indigno per quello che succede agli esseri umani nel Congo, in Palestina, in Afganistan, in Sicilia, nelle favelas sud americane e in tutti i posti del mondo dove ogni giorno sono calpestati i diritti umani più elementari.
Sappiamo tutti che quando mangiamo carne, a monte c’è stato un “omicidio”. Noi umani onnivori mangiamo carne morta. Siamo tutti sufficientemente adulti per non farci venire i sensi di colpa per questo e comunque, come molti fanno, si può decidere di non mangiarla e dormire sonni tranquilli.
Se volessi discutere della caccia alle balene scriverei in un blog giapponese e di altri argomenti mi occupo in sedi diverse, come facciamo tutti, chi più chi meno.
Per questo mi sorprende che alla proposta di discutere un problema si risponda dicendo semplicisticamente che ci sono problemi più grandi nel mondo. Certo i problemi sono tanti e drammatici, perfino tragici, ma questo significa che il singolo problema non si deve affrontare? Secondo questo tipo di ragionamento non si dovrebbe parlare dei danni del fumo perché l’inquinamento delle automobili provoca danni molto maggiori (o viceversa)! Ci sarà sempre un problema più rilevante, più interessante.

Si è detto che bisogna distinguere i danesi dai groenlandesi e dai faroesi perché Groenlandia e Faroer sono autonome e addirittura non fanno parte dell’Unione Europea. E allora? Non ho detto che gli abitanti di Copenaghen si tuffano in mare vestiti a sgozzare dei balenotteri! Ho solo esposto un fatto oggettivo che a tutti gli effetti accade su suolo danese.

Perché la reazione sembra quella di chi è stato colpito soggettivamente facendone quasi una questione personale?

Grazie a tutti/e. :)
 

[link]

replica al commento di Marino Marini

repliche (2)

Il 2008-11-20 alle 17:04:18 Gino Rocca scrive:

continuiamo a fare informazione coS.Ì. :-)

Anche io penso che la permalosità, se c’e stata non era diretta a Marino

Io penso anzi che la discussione finora sia molto istruttiva ed informativa.

Quello che penso che stiamo facendo in questo forum di diverso rispetto al metodo delle catene di emails o di alcuni blog é quello di cercare di vedere il fenomeno dal punto di vista di chi vive su quelle isole e di collaboarare per approfondire l' argomento, evitando di dare informazioni scorrette.

Vi volevo riportare, per contrasto, un altro esempio di come secondo me non andrebbe fatta informazione. Ovvero uno stralcio del testo sul blog di Beppe Grillo che ha voluto anche riportare l’ attenzione dei suoi lettori su questo (secondo lui) scandalo.

"(…) In motoscafo spingono le balene nelle baie dove l'acqua è poco profonda.
Quindi si avvicinano con fiocine di due chili e le piantano più volte nelle carni degli animali finchè non li hanno immobilizzati. I carnefici delle Far Oer possono allora estrarre i coltelli da 15 centimetri e tagliare grasso e carne viva per trapassare la spina dorsale. I piccoli danesi applaudono mentre le balene gridano. Non lo sapevate? Le balene gridano come gli esseri umani quando sono macellate. L'acqua acquista un bel colore rosso sangue. 2.000 balene sono trascinate sulla riva dai coraggiosi abitanti delle Far Oer per essere lasciate agonizzare. La maggior parte marcisce ed è ributtata a mare.

Il delfino balena è una specie protetta e non si conosce il numero di esemplari ancora esistente.
Invito i lettori del blog a non recarsi in vacanza nelle isole Far Oer o a comprare prodotti danesi fino a quando questo ignobille massacro durerà.
Inviate una mail alla regina di Danimarca per chiederle di intervenire e promuovete questa iniziativa sul vostro blog. (…)"

Il testo completo sul suo blog (vedi link)

[link]
 

Il 2008-11-20 alle 12:47:27 Lone Olesen scrive:

Hmm... difficile questo...

OK OK OK.... caaaalmo! :-) Già penso che lo sappiamo che non volevi dire niente di personale, ma il LINK a cui ti sei riferito invece lo è. Io almeno mi sento colpito, soprattutto del livello di ignoranza che mostra. PERÒ detto questo sembra che io sarei a favore di uccidere le balene, quindi in realtà non potrei protestare - difficile questo! NON mi piace affatto che le uccidono, ma me ne rendo anche conto che per motivo di tradizione c'è il bisogno e sanno come fare - e che in realtà, le fabbricche di mailai che abbiamo noialtri sono anche una vergogna (solo che i maiali non attirano la stessa attenzione ma è un altro discorso).
Tenevo a dire che se uno vuole fare delle critiche così, come fa quello del link e come fanno quelli che fanno girare delle mail senza informarsi su cosa fanno girare, come minimo si potevano informare meglio invece di sparare critiche "facili". E, ripeto, ho capito che TU non volevi andare sul personale.
Personalmente, se cercando di spiegare qualcosa riguardando la Danimarca, Færøerne o Grøndland sembro "permalosa", ne sarei pure fiera di esserlo. Niente di meno.
Per fare il paragone, come reagiscono gli italiani se io farei girare "informazione" su maltrattamenti di animali o simile implicando che tutti gli italiani se ne devono vergognare? Guarda caso se non ci fossero le reazioni "permalose"? Anzi, ne sono certa pure - e con ogni diritto e privilegio!
E, ripeto, non sono incazzata - ma fino a quando discutiamo, va anche considerato che c'è il diritto di protestare contro l'informazione storta che generalizza banalmente - è appunto così il link a cui ti sei referito, altra cosa se avresti aperto il discorso con la tua opinione senza quel link. Vabbeh, così lo penso io.

 

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Il 2008-11-19 alle 17:26:17 Alessio scrive:
Stavolta disapprovo ma...

Ho messo il titolo stavolta disapprovo ma...prima di tutto perché è vero, secondo non voglio passare per il solito ultrafiloscandinavo come mi dicono di essere di solito, anche se considero la Scandinavia la zona con piu' evoluzione socio-economico-culturale al livello planetario. Ogni popolo ha le sue tradizioni anche se parzialmente o totalmente. Scrivo anche perchè mi è arrivata anche a me questa mail con le foto quasi come se il fatto di essere filoscandinavo approvasse tutto cio'. ma scherziamo? Un altra cosa: avete fatto caso che quando in Italia si parla dei paesi scandinavi se ne parla solo in queste occasioni? (vedi strage alla scuola finlandese). Ripeto disapprovo il comportamento dei faroensi sulle balene ma anche l'informazione faziosa che circola soprattutto in Italia. E comunque rimango orgogliosamente FILOSCANDINAVO!
 

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Il 2008-11-20 alle 09:25:30 Andrea scrive:

dopo solo 2 settimane passate in DK io non mi lancerei in valutazioni di merito sulla societá scandinava... ;-)
 

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Il 2008-11-19 alle 13:42:10 Lone Olesen scrive:
Lo trovo abbastanza incredibile che queste mail "propagandistiche" ancora girano... però dell'altro lato, forse alla fine dei conti è più "facile" dichiararsi contro a una tradizione delle isole Faroe che non a una nazione tipo Giappone che effettivamente va a caccia di balene. Per me questo tipo di proteste equivalgono alle proteste contro la Groenlandia - che per tradizione mangia le foche e ne usa la pelle - quando invece lo scandalo era che uccidevano le cucciole delle foche in Canada in maniere brutali. Come già segnalato da Gino e Gianni, esistono delle tradizioni in questi casi per una caccia sostenibile (bæredygtig) e NON si tratta di uccidimenti "random".

 

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Il 2008-11-19 alle 13:14:43 Carmen scrive:
Si deve ben fare la differenza tra danesi da una parte e faroesi e groenlandesi da l'altra. Anche se hanno la stessa nazionalità, i ultimi due hanno una grande autonomia (come ha scritto Giovanni), e non fanno infatti parte dell'Unione Europea. La Danimarca invece sì. Allora c'è già un errore di comprehensione nel articolo di base.
 

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Il 2008-11-19 alle 09:33:30 Giovanni Siciliano scrive:
Provocazione

Marino ha fatto bene ha lanciare questa provocazione, sembra che sia l´unico modo per far reagire i "seratisti! Ed ecco che ci svegliamo dal nostro torpore!

Anche se non fosse solo una provocazione, c´é da dire che dovremmo scandalizzarci per un´infinita serie di cose ben piú gravi che la mattanza delle balene nel lontano arcipelago delle isole delle pecore, é sempre molto facile puntare il dito su qualcosa o qualcuno per scaricarsi dalle responsabilitá che noi tutti abbiamo come esseri umani appartenenti alla terra.

Perché nessuno si scandalizza quando si fa la mattanza di umani nel Congo? non ho visto nessun blog sulla vicenda attuale che si consuma nella giá martoriata Africa.

Come dice l´amica delle faroe, ci dovremmo scandalizzare di piú per le condizioni in cui vivono, polli, maiali, animali da macello in generale, e non dimentichiamo i tonni, le foche, gli animali che vengono crudelmente abbattuti non solo per la loro carne ma anche per ottenere generi di lusso come l´avorio, le pelliccie, ecc..

Salviamo la razza umana invece!!
 

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Il 2008-11-19 alle 02:34:48 gianni scrive:
grindhvaler parte 2

Ricordo, come ha detto Giovanni, che le Isole Faroer hanno uno status di ampia autonomia e queste tradizioni non hanno niente a che vedere con la Danimarca.

I critici sostengono che con il progresso economico si potrebbe ridurre la portata delle cacce o il numero dei balenotteri uccisi, non essendo più una tradizione necessaria alla sopravvivenza.

La caccia ai balenotteri è comunque regolata dal governo locale delle Faroer. Quando le autorità ritengono che la caccia sia stata sufficiente a coprire il fabbisogno degli abitanti la vietano per un certo periodo.

Nel 1985 inoltre è stato vietato dalle autorità locali l'uso di strumenti come arpioni e lance per l'attività di caccia alla balena, considerati non necessari, ma anche crudeli, perché non uccidono subito la vittima, ma la fanno soffrire.

Un altro fattore nuovo è l’inquinamento, i balenotteri assorbono infatti sostanze chimiche pericolose, come il mercurio e le loro carni potrebbero presto rivelarsi inadeguate per l’alimentazione umana.

C’è un interessante articolo su Wikipedia, anche in italiano (Grindadráp) oltre che in danese (Grindedrab) e inglese (Whaling in the Faroe Islands)
 

[link]

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Il 2008-11-19 alle 02:33:29 gianni scrive:
grindhvaler parte 1

Mi sembra anche a me ipocrita scandalizzarsi sull’uccisione, peraltro in condizioni naturali, di questi balenotteri, quando senza neanche pensarci, ci si nutre per esempio di polli e maiali allevati in condizioni assolutamente innaturali e stressanti per gli animali, quando la ‘produzione’ in massa della carne segue un ciclo simile alla produzione in serie delle fabbriche e l’animale è trattato come un oggetto più che come essere senziente.

Per essere precisi comunque i globicephala, in inglese pilot whales in danese grindehvaler, non sono delfini, ma un tipo di balenotteri appartenenti, al genere Globicephala della famiglia dei ‘delphinidae’ a cui tra l’altro appartengono anche il genere Orcinus (orche marine) e il genere Delphinus (i delfini).

La caccia a questi balenotteri ha origini antiche e per il piccolo popolo delle isole Faroer è stata sempre, fonte di sostentamento, così come la foca lo è stato per gli Inuit della Groenlandia, non solo per le carni, ma anche per il grasso e le pelli.

Nelle isole Faroer il consumo di carne di questi balenotteri rappresenta un quarto del consumo totale di carne.

Bisogna tenere poi presente, come accennato, che nei paesi artici l’agricoltura è praticamente inesistente e la sopravvivenza è sempre venuta dal mare.

La tradizione del Grindadráp consiste, l’estate, nel condurre un certo numeri di questi balenotteri in una baia, ucciderli con uno speciale coltello acuminato, per poi dividerne le carni nella collettività, non ha quindi uno scopo commerciale.
 

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Il 2008-11-19 alle 00:59:48 Gino Rocca scrive:

ascoltiamo una che viene dalle Fær Ør

Anche io ho ricevuto le foto a cui si riferisce Marino. Le foto possono dei mezzi molto efficaci per trasmettere un messaggio, raccontare una storia. Penso peró che, specie in questo forum italo-danese, abbiamo piú di altri gli elementi, se non l' obbligo, di guardare al di lá delle pur cruente immagini e cercare di capire l' origine di questa usanza che non credo sia dovuta semplicemente alla voglia di festeggiare il raggiungimento della etá adulta.

Ho trovato un link (qui in basso) dove si puó approfondire l' argomento. Per l' occasione ho anche chiesto ad una mia amica che conosce bene quella realtá di lasciare un messaggio. Al momento é in danese. Spero che qualcuno trovi il tempo di tradurlo, perché secondo me, merita.

---

Kære Gino,
det jeg ville sige igår er, at det kan være svært for folk fra ikke-arktiske områder at forstå forholdene i Arktis.
Selvfølgelig kan man også købe grøntsager deroppe, men de koster en formue.
Økonomien kan slet ikke hænge sammen uden en naturalie-økonomi ved siden af penge-økonomien.

Derudover er hvalfangsten både en vigtig social begivenhed der kræver samarbejde og dygtighed.
Derudover sørger man får at alle får del i kødet fra fangsten.
Og så er hav-pattedyr en vigtig kilde til d-vitamin i de arktiske egne hvor der er mørkt en del af vinteren.

Men...
Havpattedyr er i stigende omfang giftige at spise for mennesker.
Det skyldes så en global (og ikke lokal) forgiftning af havene med tungmetaller. Der er Italien i allerhøjeste grad med til at svine til.
Og Danmark.
Da hvalerne er det sidste led i fødekæden i havene, får de en massiv ophobning af tungmetaller.
Så faktisk er resten af verden ved at forgifte folkeslagene i Arktis, som er dybt afhængige af kødet.
Men de er måske heller ikke lige så nuttede som delfiner, så det gør så ikke noget hvis man spørger de rabiate dyreelskere...

Og det ser voldsomt ud når hvalerne bliver dræbt, men hvis de folk der udfører grindedrabet ikke er dygtige, så er det livsfarligt at tage ud i små både mellem en hvalflok.
De hakker altså ikke i hvalerne på må og få, men dræber dem hurtigt.
Og de jager ikke hvalerne på åbent hav - de tager dem kun når de svømmer ind i en af fjordene.
Og faktisk er grindehvaler IKKE truede. Det er en af de hvalarter der er i størst tilvækst.
Mig bekendt er grindehvalen den eneste hval der bliver jaget på Færøerne.
På Grønland og i Norge og Island er det anderledes.
Der tager man en række hvaler, men igen fanger man dem i mindre både uden fancy sonar-udstyr og andet.

Og samtidigt kan jeg undre mig over holdningen til en hel masse andet.
Hvorfor er det ok at have burhøns?
Eller at stuve grise sammen så de er nødt til at få klippet halen af - da de ellers bider hinanden af stress.
Hvorfor er det ok at stuve mennesker sammen i lejre nogle steder?
Hvorfor er det ok at forurene jorden og havet så voldsomt at det stort set er uopretteligt, og der efterhånden er få steder man kan drikke vandet uden at rense det først?

Det er ligesom at nogle dyreelskere har fået en fetisch med delfiner og andre hval-arter.
Tænk hvis de behandlede deres medmennesker med samme respekt og omsorg?
Så tænker jeg at verden ville se anderledes ud.

Nå, men det var så min holdning  

[link]

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Il 2008-11-19 alle 00:17:59 Giovanni Siciliano scrive:
Autonomia

le Isole Delle Pecore fanno ancora parte del regno della Danimarca come anche la Groenlandia, ma ci sarebbero molte cose da specificare, mi limito a dire che la pesca,la mattanza delle balene, l´ambiente e quasi tutte le altre cose escluse la sicurezza, la politica estera, parte del potere giudiziario, sono di competenza del Lagtinget e cioé del parlamento delle Faroe, poco o niente ha da dire la Danimarca sulla mattanza delle balene che sí é una cosa atroce ma che si pratica da ben prima che le Isole facessero
parte del regno della Danimarca.

 

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Il 2008-11-18 alle 19:06:49 Francesco Marino scrive:
...mattanza

è da ca 6 mesi che vivo in Danimarca e come penso è capitato a tutti voi,sto cercando di capire a fondo il paese in cui mi trovo.fino a ieri ero arrivato alla conclusione che questi Danesi hanno capito tutto dalla vita e ammiravo con invidia quasi il loro senso civico.io da siciliano ho la famosa"mattanza"dei tonni e pur brutale che sia non è fatta per dimostare il raggiungimento dell età adulta.vergogna
 

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