Grazie della chiarissima sintesi. Noi quaggiù, tra bunga bunga e magna magna, siamo troppo indaffarati per riuscire ad avere notizie su ciò che accade in DK e anche quando le danno, si tratta sempre di brevi flash senza approfondimenti.
A proposito di Goodbye Ruby Tuesday Marino Marini scrive...Ciao a tutti, intervengo solo per ricordare, come ha già fatto Luca, che riguardo alla rappresentitività di Berlusconi forse vale la pena ricordare che, fatti i dovuti conti, il PDL ha ricevuto più o meno l'11% dei voti sul totale degli aventi diritto. Nel 30% sono compresi anche i partiti che oggi ...[leggi il resto]
Paradossi di una società, quella danese, in cui tutto deve essere preventivamente organizzato, perfino la tolleranza. Il sistema prevede che tutti debbano essere tolleranti ma guai a trasgredire alla più piccola delle regole, scritta o non scritta, che scandisce lo scorrere della tranquilla quotidia...[leggi il resto]
Scusa la battuta, ma sono passato tante volte davanti al Noma e pur complimentandomi idealmente con i gestori del noto ristorante, non ho mai avuto il piacere (leggi: possibilità) di poter verificare di persona la qualità della loro offerta gastronomica. Semplicemente, come la stragrande maggioranza...[leggi il resto]
Sinceramente non so se i danesi sappiano o meno chiedere scusa ma penso di sì, anche se forse con una punta di fastidio, come se farlo gli mettesse addosso un certo senso di inferiorità. A nessuno piace sentirsi "inferiori" ed è perciò un comportamento comprensibile. Voglio a proposito solo ricordar...[leggi il resto]
Fastelavn er mit navn boller vil jeg have, hvis jeg ingen boller faar saa laver jeg ballade! :) ... la si cantava passando in maschera di casa in casa a chiedere dolci... un po' come ad Halloween.
A proposito di Carnevale (Fastelavn) a Copenaghen Marino Marini scrive...non mi ero accorto che Giovanni aveva già fatto la stessa citazione. Chiedo scusa :)
A proposito di Il nostro tributo a Fabrizio de Andre Marino Marini scrive...Nei giorni scorsi è apparso sul Financial Times un bel articolo che celebra il decimo anniversario dalla scomparsa di Fabrizio De Andrè. Essendo il testo (in inglese) troppo lungo da copiare e incollare qui senza dividerlo in più parti, invito chi fosse interessato a collegarsi al link qui sotto.
A proposito di Il nostro tributo a Fabrizio de Andre Marino Marini scrive...Personalmente in questi giorni cerco di parlare poco di Fabrizio. Non perché non voglia ricordarlo, semplicemente perché non ho bisogno di una data in particolare per farlo. La maggior parte delle mie energie artistiche sono concentrate sulla sua musica ogni giorno e ogni canzone è un omaggio che gl...[leggi il resto]
... mi spiace ma non so come rendere attivi i links che ho inserito nel testo. Forse Gino puoi fare qualcosa? Oppure chi fosse interessato deve fare copia/incolla?
A proposito di Natale di plastica Marino Marini scrive...La disomogeneità del Natale italiano è la prova che quando si cerca di eliminare le differenze (o quando se ne ha paura), si finisce per appiattire tutto e generare, come dice bene Giovanni, “volgarità”. La bellezza del Natale italiano è che ci sono tanti modi diversi di celebrarlo e la bellezza...[leggi il resto]
Il marzapane siciliano che è stato riconosciuto come “prodotto agroalimentare tradizionale italiano” e in particolare in Sicilia con il nome di “frutto di Martorana”. Ma si trova anche in Puglia, in Toscana e in gran parte delle regioni italiane. L’Italia è grande, si sa, e si trova un po’ di tutto....[leggi il resto]
Ho trovato l'articolo collegato al link che inserisco qui. Mi sembra interessante, se non altro perché riferisce dati scientifici provati sulla dannosità del consumo della carne di balena. Il problema non è solo delle Far Oer ma globale e credo che tutti dovrebbero prenderne coscienza senza giu...[leggi il resto]
La responsabilità è di tutti perché ad ogni azione segue un effetto. Tutti consumiamo male e quindi contribuiamo ad aumentare l’inquinamento. I governi (compreso quello danese) non fanno abbastanza per impedirci di inquinare. I pescatori delle Far Oer, come tutti i pescatori del mondo, sono co...[leggi il resto]
Vediamo cosa ho capito da questa discussione. Prima di tutto gli abitanti delle Faroer e le loro abitudini non rappresentano la Danimarca. La mattanza dei balenotteri non è attribuibile ai danesi, perché la Danimarca non può mettere il naso negli affari delle Faroer. Gli abitanti delle isole dan...[leggi il resto]
Parlare di rispetto per l'ambiente in Italia è come sparare sulla Croce Rossa. Troppo facile con tutte le assurde atrocità che accadono tutti i giorni in questo paese. La mia provocazione aveva però un altro obiettivo e si avvicina al commento di Grazia che si chiede (e mi chiedo anch'io) come si ...[leggi il resto]
Vuoi vedere che alla fine Italia e Danimarca si somigliano più di quanto comunemente si creda? Purtroppo soprattutto negli aspetti negativi. Come si traducono in danese i proverbi "Tutto il mondo è paese" e "Ogni scarrafone è bello a mamma sua" ?
A proposito di ROSSO SANGUE Marino Marini scrive...In alcune reazioni che ci sono state noto un po’ di permalosità. Il mio intento non era certo quello di dire che la Danimarca è un paese selvaggio e incivile o fare valutazioni di merito sulla società danese. Tutt’altro, ci mancherebbe. Piuttosto mi sono chiesto perché certe “tradizioni” vengano anc...[leggi il resto]
(provo a riscrivere il mio post iniziale eliminando il riferimento al link fazioso e male informato) Il rosso che si vede nell'immagine è sangue e le verdi colline, le caratteristiche casette sono su suolo danese. Ho scoperto questa tradizione che non so definire in altro modo se non "primitiv...[leggi il resto]
Scusami sai Andrea, ma io ancora non ho capito cosa intendi per “discussione”. L’argomento è interessante e nasce dalla presa d’atto che in Italia si stanno per varare delle norme per istituire di fatto delle classi separate per i figli degli immigrati (le cose per capirle bisogna chiamarle con il l...[leggi il resto]
Per chi non li conoscesse mi permetto di invitarvi a visitare il loro MySpace :) (vedi link)
A proposito di Classi di integrazione per studenti stranieri Marino Marini scrive...Chi cerca di introdurre questo tipo di norme di fatto è ispirato da ideologia truccata da “organizzazione” o addirittura “bisogno”, magari il bisogno di preservare un primato di razza o di vantaggio economico. E’ infinitamente più facile e conveniente isolare i bambini stranieri mantenendoli in cond...[leggi il resto]
Ricordo una scena a cui ho assistito qualche anno alla stazione di Svanemøllen. Una signora anziana, vestita con un abito mediorientale e un bambino che avrà avuto sei forse sette anni. La signora non sapeva il danese, il bambino invece lo parlava con uno spiccato accento københavner. Tenendo per ma...[leggi il resto]
Il mio “forse” era retorico e quindi voleva porre delle domande e non insinuare dubbi, ma pazienza non mi sono spiegato bene. A me pare ovvio che prima di riferirsi a statistiche e analisi su larga scala, ognuno guardi alla propria esperienza e quindi è difficile che in una discussione non si finisc...[leggi il resto]
E chi decide qual è la realtà ? Io ne conosco tante e diverse. Come la mettiamo? Dice bene Gino: integrazione è una brutta parola perché presuppone in qualche modo un'imposizione. Molto meglio "convivenza" e "comprensione". Saluti.
A proposito di 'kartoffelferie' ed altre patate in bocca ai danesi Marino Marini scrive...Si vede che la patata ispira i modi di dire in modo globale perché alcuni di quelli elencati si possono dire tranquillamente anche in italiano e con lo stesso significato. Per esempio: cadere come un sacco di patate parlare con la patata in bocca sembrare un sacco di patate passare ad altri la...[leggi il resto]
In statistica più alto è il campione, più attendibili sono i dati raccolti. Però questo non è un centro statistico ma un semplice forum dove singoli individui riportano e condividono le loro esperienze. Non è detto però che per questo quello che si scrive qui abbia meno valore. Anzi, da un certo pun...[leggi il resto]
E’ ovvio che la faccenda del diventare più forti nelle difficoltà è una provocazione e come tutte le provocazioni destinata a rimanere in superficie e utile solo ad indicare una direzione verso la quale guardare e su cui poi ragionare più profondamente. Sono d’accordo con Ludovica quando si rifer...[leggi il resto]
Caro Giovanni, non ti fraintendo, anzi ti dirò che non solo c'è poco da ridere, ma che c'è molto da piangere. Però sono forse proprio le difficoltà a rendere più forti le persone, più adattabili. Alla fine in Italia se ne viene sempre fuori. Non voglio dire che questo sia un bene, ma sicuramente ...[leggi il resto]
Mi inserisco con un giochino nella discussione sulla “corruzione” che spero vi strappi un sorriso. Leggete la frase qui sotto. Poi rileggetela all’inverso, dall’ultima riga alla prima, sempre da sinistra verso destra e scoprirete cosa si nasconde tra le righe delle buone intenzione della politica. ...[leggi il resto]
Guardando il filmato ho riso fino alle lacrime! :)) Una cosa non si può dire degli scandinavi in generale e cioè che non abbiano il senso dell'humour... se lo applicassero di più nella vita di tutti i giorni sarebbe meglio però!
A proposito di Ci sono anche italiani che sanno perdere... Marino Marini scrive...Di regolamenti velistici non so nulla, ma trattandosi di sport che per essere praticato ci si deve servire di attrezzature altamente tecnologiche, mi puzza un po' che si possano "prestare" durante una gara di così alto livello. Senza nulla togliere ai danesi che in quanto a vela saranno immagino ...[leggi il resto]
Non so come il tuo intervento sia stato inserito in questo blog (Le fragole...) ma credo di capire che ti riferisci al libro "La bambina silenziosa" di Peter Hoeg che tempo fa avevo inserito come consiglio di lettura. Ho voluto suggerirlo perché di Hoeg ho letto tutto e mi piace molto come scrive e...[leggi il resto]
Søren Kierkegaard diceva che “L’amicizia è un tormento in più”. Si può leggere questa affermazione nel senso della passione che è necessaria perché un’amicizia sopravviva. Le passioni, come si sa, portano non soltanto gioie ma anche fatica e sacrificio e per tenerle accese occorre amarle profondamen...[leggi il resto]
Quando si è in picchiata e non si riesce a rialzarsi... si diventa anche autoironici (atteggiamento che i francesi conoscono molto poco dall'alto della loro "gradeur").
A proposito di il cucchiaio di Totti e la legge di Jante (Janteloven) Marino Marini scrive...Non è che non si ami che SI SENTE migliore degli altri (in questo caso è normale non avere simpatia per chi si dimostra presuntuoso). Secondo la Jantelov non si deve amare chi E’ migliore. Le eccellenze individuali non devono essere evidenziate ma solo usate a beneficio della collettività. Von...[leggi il resto]
E' proprio ciò che vuole intendere la legge di Jante: non amare chi è bravo! :))
A proposito di il cucchiaio di Totti e la legge di Jante (Janteloven) Marino Marini scrive...Sarà per questo che al cognome ha voluto aggiungere quel "von"... per distinguersi e sembrare un po' meno danese? :)
A proposito di il cucchiaio di Totti e la legge di Jante (Janteloven) Marino Marini scrive...A proposito di il cucchiaio di Totti e la legge di Jante (Janteloven) Marino Marini scrive...Sono contento che tu abbia riesumato la questione "jantelov" che tempo fa avevo tentato di proporre con scarso risultato di partecipazione :) Il "cucchiaio" è una di quelle azioni che, nonostante tutto, elevano anche il calcio professionistico a quella passione che è condita piacevolmente di un p...[leggi il resto]
Qualcuno pare non abbia gradito il mio intervento sulla canzone intepretata da Kim Larsen, nel quale mi limitavo a raccontarne la storia. Addirittura un lettore ha ritenuto che io sia andato fuori tema. Boh! Non si deve sempre piacere a tutti, ma non mi pare di aver scritto nulla di sbagliato né di ...[leggi il resto]
La canzone "Geordie" non è di Fabrizio De Andrè. Lui, come altri tra cui il bravo Kim Larsen, l'ha tradotta da una ballata inglese del XVI secolo. E' un brano popolare che fa parte della raccolta delle cosiddette "Child Ballads" inglesei e scozzesi. La stessa storia è poi stata raccontata in div...[leggi il resto]
Voglio proporre anche qui il testo di una canzone di Giorgio Gaber che bene si adatta allo spirito con cui gli italiani vanno a votare... indipendentemente dal risultato finale! (LE ELEZIONI) Generalmente mi ricordo una domenica di sole una giornata molto bella un'aria già primaverile in...[leggi il resto]
La ragazza è molto carina e la musica è piacevole anche se molto pop (un po’ troppo per i miei gusti) e simile a tante altre melodie che si sentono in giro. Non la conosco e un breve brano non è sufficiente per decidere se mi piae o meno ma annoto purtroppo che, come buona parte dei cantanti scandin...[leggi il resto]
Mon fransé est an po' arruginì, mé ge pudrè estudiè pur rinfrescar la memorià si vu vulé. Apprè l'Alitalià, anch SI? Savà allor viv la Fràns, viv le puassòn d'april!! :prrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrr
A proposito di AUGURI A TUTTE LE DONNE DI SERATE ITALIANE Marino Marini scrive...Gino c'è qualcosa che gira storto nel blog. I commenti precedenti sono datati 8 marzo (oggi è il 7) e quando ho fatto il login è partito automaticamente un commento vuoto... boh! Ma non era questo che volevo dire :) AUGURI AUGURI E ANCORA AUGURI a tutte le donne che ancora credono al forte s...[leggi il resto]
Personalmente non appoggio alcuno schieramento e negli ultimi anni politicamente parlando, sia destra che sinistra, hanno fatto di tutto per farmi passare la voglia di schierarmi. Ho una certa età (per i sondaggi e le statistiche non sono più un “giovane”) e questo mi ha consentito nel corso deg...[leggi il resto]
La first lady italiana si chiama CLIO come la Renault. La first lady francese è di origine italiana. E' tutto un magna magna, come volevasi dimostrare! :))
A proposito di Perché non cessa la violenza sulle donne? Marino Marini scrive...Ho pensato a lungo se intervenire o meno in questa discussione perché è evidente che la tensione si è talmente alimentata che qualunque cosa si scriva può essere interpretata come un attacco personale anziché una semplice espressione della propria opinione. Secondo me questo succede quando umanament...[leggi il resto]
Grazie a Chiara per lo spunto che anch'io penso (trattandosi di argomento scivoloso come la religione) è a rischio di polemica. Io non ne voglio fare poiché prima delle mie convinzioni metto sempre in evidenza il rispetto per le opinioni altrui, con le quali posso anche non essere d'accordo. L'impor...[leggi il resto]
Il dato su cui penso bisognerebbe riflettere è che la violenza sulle donne è equamente diffusa su tutto il globo! Le cause sono le più diverse, dall'ignoranza alla religione, dalla miseria all'eccessivo benessere e via dicendo, ma l'effetto è sempre lo stesso e cioè che un soggetto fisicamente debol...[leggi il resto]
Il riferimento di Ludovica alla sigaretta mi ha fatto tornare in mente una cosa accaduta qualche anno fa mentre passeggiavo in Fælledparken. Era una bella giornata tiepida di piena estate tipicamente danese, con grossi nuvoloni bianchi costantemente spostati dal vento che facevano balzare la te...[leggi il resto]
"El bote" ricorda molto un'usanza veneziana che si chiama "giro dei bacari". Funziona allo stesso modo: ognuno mette in una cassa comune un cifra che si concorda prima. Poi comincia il giro dei "bacari" (bar tipici veneziani) che chiudono tutti intorno alle otto di sera. Si bevono vino e aperitivi m...[leggi il resto]
Quaggiù si fa quasi sempre "alla romana" ma chi ha bevuto o mangiato di più, paga di più senza bisogno che gli altri glielo ricordino. Forse in Italia c'è più abitudine ad uscire e anche l'offerta di locali con prezzi diversi è maggiore, quindi certi comportamenti sono automatici, fanno parte del...[leggi il resto]
Quello che scrive Giovanni è senz'altro in parte vero e evidentemente ha voluto ironizzare su un'usanza molto praticata in Italia, cioè quella di fregiarsi di un titolo anche quando titoli non si hanno. Quaggiù è pieno di dottori, commendatori, cavalieri e professori, questo è vero, ma vorrei soffer...[leggi il resto]
Ha ragione Giovanni. Giustamente dice che il "concorso" era riferito all'inverno danese. Ma personalmente non ho saputo resistere visto che proprio mentre leggevo il post di GIno qui ha cominciato a nevicare ed essendo un fatto piuttosto raro, ho fatto una foto e l'ho inserita. Suggerisco a Gino...[leggi il resto]
Questo è quello che vedo stamattina dalle finestre della mia biblioteca :)
A proposito di Festa del 15 dicembre: julefrokost all' italiana Marino Marini scrive...Siccome nella casa nuova non ho ancora la connessione internet e da domani sarò in ferie per qualche giorno, spprofitto di questo spazio per augurare da qui a tutti gli amici e le amiche di Serate Italiane un Buon Natale e un Anno Nuovo pieno di sorrisi. Abbraccio tutti sperando di riuscire a con...[leggi il resto]
Mi permetto di intervenire a "difesa" di S.I. Dire che Serate Italiane sia uno cosa o l'altra mi sembra francamente una mancanza di obiettività e forse una fesseria oltre che una mancanza di rispetto. Il "club" ha superato gli 800 iscritti, la stragrande maggioranza dei quali non partecipa scrive...[leggi il resto]
Ma com'è che nella vignetta le donne sono tutte nude e gli uomini vestiti? E' lo spirito natalizie che rende i maschi pudichi?... d'altronde, si sa, le donne sono figlie del demonio, devono partorire con dolore etc. etc., mentre i maschi giocano a fare la guerra e tornano a casa solo per soddisfa...[leggi il resto]
Mister X è buono. Lo è perché è una persona perbene che ama il suo prossimo, ha studiato, lavora onestamente e quando può dà una mano a chi è in difficoltà, fa volontariato, tiene curato il suo giardino e presta volentieri i suoi attrezzi al vicino per consentirgli di godere della stessa bellezza. ...[leggi il resto]
.... non ti scusare, anzi, mi scuso io che forse ho dato l'impressione di essermi "offeso"... stai tranquillo, le vignette mi divertono molto e noto una crescente qualità sia nell'impostazione grafica che nei contenuti...:)... bravi (e bravE!!)
A proposito di Storia di Serate italiane a fumetti Marino Marini scrive...Grazie... anche se forse devo rivedere un po' il mio modo di pormi... troppo serioso?? :))
A proposito di Storia di Serate italiane a fumetti Marino Marini scrive...Prenotate anche l'albergo che ho casa piccola!! :)) (grazie grazie della dedica) :X
A proposito di SI-ete veramente ospitali come dite? Marino Marini scrive...wow! sembra che il bel Rasmussen abbia preso almeno tre voti anche da 'ste parti! :))
A proposito di Ricordare il che Marino Marini scrive...La storia è talmente complessa e a volte contorta che nei millenni ci ha resi un po’ ingenui e molto smemorati. Quasi tutti i grandi movimenti, cambiamenti, le rivoluzioni hanno alla base un’intenzione buona che poi è stata puntualmente strumentalizzata e stravolta dagli interessi di singole persone...[leggi il resto]
Il mio danese è un po' arruginito... come si dice CHE PALLE!!! in danese? (dicono che la camomilla fa miracoli... vedete un po' voi)
A proposito di Storia di Serate italiane a fumetti Marino Marini scrive...A proposito di guys of serate italiane....to support the group! Marino Marini scrive...L'idea del calendario è molto carina... ma perché aprire (e alimentare) una discussione che parte da una provocazione forse un po' maldestra, e non invece limitarsi ad organizzare la realizzazione del progetto? Forse sono solo un intrigoso che non si fa gli affari propri, ma mi pare che ci si sca...[leggi il resto]
Cosa ho detto di male per meritarmi quei voti così bassi? :( Ho solo detto di essere felice di non esserci perché se ci fossi sarei tentato di partecipare ed è meglio di no! (leggi: autoironia)
A proposito di Verso la liberalizzazione delle cure mediche nella UE Marino Marini scrive...Per fare degli esempi, Cuba, con tutti i problemi che ha (regime totalitario, povertà, ingiustizie) è un esempio di eccellenza medica. Ci vanno a studiare e a farsi curare anche gli americani alla faccia dell’embargo e medici cubani prestano servizio in mezza America Latina e spesso gratuitamente. U...[leggi il resto]
Ipotesi: A è un paese europeo “ricco” dove di conseguenza tariffe e prestazioni professionali costano molto; B è un paese “povero” dove magari per tradizione e cultura esistono livelli eccellenti di prestazioni (per esempio mediche) ma con tariffe molto basse. Ciò premesso, vediamo cosa potre...[leggi il resto]
L'idea è carina... vi voglio proprio vedere!!! (sono momenti in cui sono felice di non esserci!) :))
A proposito di SI-ete veramente ospitali come dite? Marino Marini scrive...Finché i danesi faranno di tutto per cercare di "imitare" le cose peggiori degli italiani anche nella politica (vedi la rielezione di Anders Fogh Rasmussen) ho sempre meno voglia... ma il richiamo della famiglia, dei profumi e degli amici prima o poi mi riporterà lassù... magari quando fa più caldo!...[leggi il resto]
Le serate di benvenuto potrebbero chiamarsi: VEL-VENUTI! BEN-KOMMEN! :))
A proposito di SI-ete veramente ospitali come dite? Marino Marini scrive...Nessuno ha ancora inserito qualche foto dell'ultima festa compleanno di SI? Possibile che non ci sia stato neanche uno o una con la macchinetta fotografica o col cellulare ad immortalare i momenti salienti di (sono sicuro) squisita ospitalità? :)
A proposito di Storia di Serate italiane a fumetti Marino Marini scrive...Noto con dispiacere che il mio tentativo di pacificare sorridendo, non è stato colto a pieno. Pazienza, forse a volte tendo a pretendere troppo e non mi rendo conto di essere "contorto" quando scrivo. Comunque sono contento che vi siate chiariti perché la questione mi pareva proprio che non vales...[leggi il resto]
“Umore” deriva dal latino humor-em che si ritiene stia per hug-mor che a sua volta avvicina il termine al greco yg-ros (bagnato, umido). Da qui ne deriva che per “umore” si intenda etimologicamente ogni tipo di liquido, o meglio, ogni tipo di sostanza liquida o semi liquida che si trova in un corpo ...[leggi il resto]
L'idea è molto simpatica e divertente ma non si riescono a leggere i testi. Almeno io non ci riesco sul mio monitor... Se non si può salvarla direttamente, per catturare l'immagine credo si possa anche semplicemente premere il tasto "Stamp/R Sist" sulla tastiera e incollare l'intera pagina in un...[leggi il resto]
La mafia da un pezzo non è più solo un fenomeno siciliano o del sud Italia. La mafia è diventata un metodo. Un sistema globale e capillare adottato a tantissimi livelli sia illegali che legali ed è proprio per questo che è diventata più insidiosa, meno riconoscibile. Per quanto riguarda il nord Ital...[leggi il resto]
Beh, insomma... più o meno :)
A proposito di SI-MPSON-izziamoci! Marino Marini scrive...mi sono simpsonizzato ma non riesco a scaricare l'immagine sul pc...! me lo dà in estensione .png .... che cos'è?
A proposito di Ora tutto é chiaro. Noi e i danesi usiamo diverse zone del cervello... Marino Marini scrive...Io la vedo solo in senso antiorario... è grave? Cosa vuol dire? Meglio che mi rivolga a un medico? Italiano o danese? :))
A proposito di Ora tutto é chiaro. Noi e i danesi usiamo diverse zone del cervello... Marino Marini scrive...... adesso la vedo in senso orario!!! Che trucco è? Dai Gino è uno scherzo! Confessa!! :))
A proposito di Ricordare il che Marino Marini scrive...La storia scivola in secondo piano quando i simboli si trasformano in loghi e le ideologie si svendono al mercatino delle pulci.
A proposito di Ricordare il che Marino Marini scrive...Lo sapevate che se una donna mestruata tocca un fiore, questo muore? E che gli ebrei sono tutti avari come i genovesi e i triestini? Lo sapevate che lo yeti è uno scimmione dal pelo bianco che vive sull’Himalaya? Che Che Guevara era un pazzo che beveva il sangue dei bambini? Lo sapevate che a Venezi...[leggi il resto]
Lancio una provocazione: non è che in Danimarca se scappano da casa a 18 anni è perché dei genitori non ne possono più, o perché i genitori è come non li avessero, o perché la vera famiglia per un danese sono gli impiegati di un ufficio comunale che dispensa tutte le soluzioni ad ogni problema? D...[leggi il resto]
Mi permetto di incollare qui una barzelletta della serie "un francese, un tedesco, un italiano" pubblicata nel blog http://markino.ilcannocchiale.it/. E' una barzelletta e come tutte le barzellette nascondono un po' di verità. "Un sindaco chiede un preventivo per pitturare la facciata del municip...[leggi il resto]
Onore al merito delle intenzioni, degli ideali e dei sogni... qualche dubbio sui risultati, sui metodi e sulla limpidezza della gestione "rivoluzionaria". Ma era a suo modo un "poeta". Gli anniversari sono sempre momenti di riflessione, di commozione o di rimpianto e a proposito di poeti e di ann...[leggi il resto]
... e gli armeni che c'entrano? Povere anime, si rivolteranno nelle tombe! Su, da bravi, dite le stesse cose solo con parole diverse ed è vero che scrivendo non si riesce sempre a far arrivare tutte le giuste intenzioni. Tra poco ci sarà la festa di compleanno di Serate Italiane... pensate alla m...[leggi il resto]
Scusate se mi intrometto ma il riferimento ai "tuttologi" mi ha fatto venire in mente che esiste un blog che si presenta come punto di incontro proprio di "tuttologi", cioè vari personaggi che pretendono di sapere un po' di tutto.(http://tuttologi-accademia.blogspot.com/) A me pare divertente pro...[leggi il resto]
Quella degli armeni è una delle tante storie dimenticate che l'umanità ha vissuto e vive. Se è vero che "sbagliare è umano, perseverare diabolico" mi sa che abbiamo tutti un bel posticino pronto all'inferno. Una delle patologie più diffuse sulla Terra è la memoria corta!
A proposito di Sicko Marino Marini scrive...A Moore, in un'intervista, hanno chiesto come mai ha scelto i modelli francese e inglese come esempio e non quelli scandinavi. Ha risposto che il film è stato fatto soprattutto per gli americani che già fanno fatica a sapere che l'Europa esiste, figuriamoci che esistano sistemi sanitari gratuiti e p...[leggi il resto]
Purtroppo non sono i politici ad essere diversi. Se non ho capito male quelli danesi hanno "rifatto i conti" e si sono accorti della super spesa solo dopo che c'è stata la protesta. Questo non li rende migliori di quelli italiani. Se differenza c'è, è nella quantità di faccia tosta e di arroganza, m...[leggi il resto]
Se ci sforzeremo di non smentirci, secondo me Mastella più che dimettersi, rischia di venire promosso e premiato per sottolineare istituzionalmente la sua rettitudine e onestà... Sciascia ci ha spesso ricordato che la mafia non è solo lupare e questioni d'onore, la mafia è cultura (purtroppo aggi...[leggi il resto]
Claudio Magris è un grande.
A proposito di SI!, ovvero voglia di positività Marino Marini scrive...Gino mi carichi di una responsabilità che mi ricorda l'imbarazzo che provo quasi ogni giorno quando qualcuno in biblioteca mi chiede "mi consiglia un bel libro?". E' ovvio che il piacere che si prova a leggere è soggettivo ed è legato agli interessi e alle sensibilità di ciascuno, quindi è difficile...[leggi il resto]
...direi che gli animi precedentemente un po' surriscaldati si sono pacificamente raffreddati e sono fortunatamente prevalse la ragione e il confronto civile. Per allegerire ulteriormente l'atmosfera voglio puntualizzare che in Padania (che peraltro geograficamente non esiste) ci abito ma se dove...[leggi il resto]
Ogni tanto mi ricordo di essere bibliotecario e mi viene l'impulso irrefrenabile di consigliare delle letture. Per quanto riguarda l'argomento di questo post, potrebbe essere utile leggere quanto scritto a questo indirizzo: http://www.ilmiopsicologo.it/pagine/suicidio.aspx E' un sito gestito dall...[leggi il resto]
E' infatti proprio dove si "sta meglio", dove tutto è garantito e ordinato, che la percentuale di suicidi è più elevata. Poi quando si parla di statistiche e percentuali ci si deve ricordare che i numeri sono il frutto di analisi complesse che prendono in considerazione molti fattori diversi. Non è ...[leggi il resto]
Ok come non detto... la "memoria corta" arriva evidentemente solo al massimo ad un anno fa. E' proprio vero che la storia non serve ad imparare ma a perseverare negli errori. E naturalmente gli errori li fanno solo gli altri. Pazienza.
A proposito di "Lavavetri" Marino Marini scrive...Ognuno giustamente ha le proprie opinioni e altrettanto giustamente le esprime, questa è la democrazia, ma non posso non sottolineare che il mio post iniziale sperava in uno svolgimento diverso. La questione dei lavavetri era uno spunto per cercare di ricordare come si "arrangiavano" i primi emigran...[leggi il resto]
Ho linkato qui perché mi piaceva affrontare l'argomento in Serate Italiane. Alla fine, d'accordo siamo tutti stufi dell'inciviltà degli altri, però la domanda rimane sempre la stessa: la soluzione è il pugno duro, la cosiddetta "tolleranza zero", la polizia? Senza contare che personalmente mi sar...[leggi il resto]
www.serate-turche.tr www.serate-marocchine.ma www.serate-terrestri.te ... forse la cosa migliore è tornare con i piedi nel... cappuccino! :))
A proposito di Il CAPPUCCINO ITALIANO Marino Marini scrive...Capisco il tuo punto di vista, ma non mi sono accorto che qualcuno abbia "delirato". Ognuno esprime la propria opinione con la passione o la pacatezza che si sente di metterci. Personalmente mi stava piacendo la discussione, ma vivaddio non siamo tutti uguali. Vive la difference! :)
A proposito di Il CAPPUCCINO ITALIANO Marino Marini scrive...Credo che "l'equivoco" probabilmente dipende dal fatto che in realtà non si sta parlando di caffè in quanto caffè e basta. Mi sembra interessante il discorso che invece riguarda il "rito" di bere il caffè, come si prepara, come si serve, come si gusta. Di conseguenza è interessante arrivare a capire...[leggi il resto]
Capisco la voglia di bersi ogni tanto un bel cappuccino o un caffè fatti come dio comanda, ma perché dannarsi tanto a cercarli a Copenaghen (o a Parigi, a New York, a Londra o Amburgo)? Come dice Ludovica, non è solo il caffè a mancare, è l’ambiente e il modo in cui viene servito, quasi offerto. Ma...[leggi il resto]
Gustoso aneddoto e anche molto vero, però mi sento di dover fare una precisazione: è probabilmente vero che a Napoli (ma anche in molti altri luoghi) si fregano lo zucchero nei bar, ma è altrettanto vero che a Napoli se vuoi il caffè amaro lo devi chiedere, sennò te lo servono già zuccherato sulla b...[leggi il resto]
Qualche anno fa ho conosciuto due tizi che si erano specializzati nello scroccare pranzi di matrimonio. Si vestivano bene e si presentavano nei ristoranti di quelle affollate feste tipicamente italiane confondendosi tra i tanti invitati. Indossavano un bel sorriso e salutavano tutti presentandosi c...[leggi il resto]
Rovigno (Istria) - una piccola Venezia... in salita!!
A proposito di Il posto delle fragole... Marino Marini scrive...Solo per amore di chiarezza e per favorire l’amico Giovanni, metto un po’ d’ordine. In famiglia siamo complessivamente in 7, mamma e papà più quattro figli e una figlia. Sergio e Sonja (i più grandi) vivono in Danimarca, Roberto (quello di mezzo) abita in Sicilia, io e Luciano (i piccoli) stiamo ne...[leggi il resto]
Ora non esageriamo con riferimenti a miracoli o a monopoli. E’ solo un caso che io e i miei fratelli ci siamo incontrati “anche” in questo luogo virtuale, ma non è che nella vita reale non ci vediamo e non ci sentiamo. Certo, come in tutte le famiglie, ci sono periodi in cui ci si sente più spesso e...[leggi il resto]
Gino sarà contento: forse questo è l'unico blog al mondo che riunisce virtualmente tutta una famiglia o quasi. Ci siamo io, mio fratello Luciano che viviamo vicino a Venezia, Mio fratello Sergio che vive nello Jylland, mia sorella Sonja e sua figlia Eliza che vivono a Copenaghen e ora anche mio frat...[leggi il resto]
Ho fatto un veloce giro in internet per vedere cosa ne pensano i danesi di questa faccenda del tour de France. Tra tanti simili, copio e incollo questo intervento trovato in un blog: “Så skete det.. Rasmussen ude af Touren Tusind tak Davide Cassani, sammen med resten af Verdens pressen. Så lykk...[leggi il resto]
Se alla fine ne rimane uno solo, gli danno lo stesso il premio e la maglia gialla? Perché se è così la prossima volta pedalo anch'io... basta che non mi droghi!
A proposito di Hip hip Hurrasmussen! Marino Marini scrive...Se di disperazione si tratta deve essere solo per la paura di perdere sponsor milionari che sono quelli che mantengono il baraccone del ciclismo mondiale. E' una vita da giungla dove guadagnano molto solo quelli che vincono e per vincere contro centinaia di avversari ci si iniettaogni tipo di porche...[leggi il resto]
Nei giorni scorsi un atleta privo della parte inferiore di entrambe le gambe (il sudafricano Oscar Pistorius), che fa gare di velocità servendosi di due avveniristiche protesi altamente tecnologiche, ha chiesto di gareggiare alla pari con altri atleti cosiddetti “normodotati”. Ne sta nascendo una p...[leggi il resto]
Grazie Giovanni, grazie Mitzi. Io non sogno la Danimarca. Ce l'ho dentro e forse, come dice Mitzi, le cose conosciute si danno un po' per scontate e allora succede che quando ho del tempo libero la curiosità (o la pigrizia) mi porta in luoghi diversi. Ma è vero che qualche volta mi manca andare a r...[leggi il resto]
Senza perdere il sorriso, ma con una punta di serietà, mi sembra che sia l'ennesimo esempio di come spesso i danesi tendano a considerare poco affidabile e truffaldino tutto ciò che è espressione italiana. Non mi sembra serio che un museo danese chiuda ad ogni discussione una richiesta legittima da ...[leggi il resto]
Il problema dell'Italia è che anche dove non si rispettano le regole, le cose funzionano (ahimé) ;)
A proposito di inutile piangere sulle birre versate... Marino Marini scrive...D’accordo, se sono così prevedibile non va bene :) Allora cercherò di essere serio per qualche minuto. E’ ovvio che l’ideale sarebbe una nazione perfetta dove tutto è pulito e onesto e dove niente scricchiola se non le scarpe nuove che tutti dovrebbero permettersi di poter comperare. La mia piccola...[leggi il resto]
... FInalmente un po' di vita anche in Danimarca!! :))
A proposito di inutile piangere sulle birre versate... Marino Marini scrive...Ma non vi siete stufati del calcio? Ci rendiamo conto che più del gioco si parla di pugni, polemiche, sputi, fidanzate modelle, doping, soldi? Ormai per divertirsi guardando una partita è meglio andare la domenica mattina al campetto della parrocchia, quello in terra battuta, pieno di polvere, sudor...[leggi il resto]
Giovanni ha risposto molto bene alla domanda che mi ha fatto Kristina. L'unica cosa che aggiungerei è che "l'intelligenza" non si misura solo sulla base di quanto si legge. La cultura di una persona è un insieme di tante esperienze tra cui anche la lettura, meglio se una lettura di qualità (ma già l...[leggi il resto]
Mi coinvolgi in un discorso che mi appassiona molto ma per rispondere compiutamente ci vorrebbe molto più spazio. Cercherò di rispondere punto per punto in modo sintetico e perciò forse un po’ parziale, anche perché faccio riferimento alla mia Biblioteca (che è una buona biblioteca) e della situazio...[leggi il resto]
Ho solo un piccolo problema: io abito a 1750 chilometri da Dyrehaven!! :)) (da Venezia solo 15, ma lì daini e folletti non ce ne sono).
A proposito di Dyrehaven (2) e la natura. Pensate .... Marino Marini scrive...Dyrhaven è uno di quei luoghi che è difficile descrivere ad un italiano che non abbia mai visitato la Danimarca. E’ talmente irreale nella sua bellezza che anche chi lo conosce bene non riesce mai a rendere fino in fondo una racconto che sia esaustivo. L’unica cosa è visitarlo direttamente e lascia...[leggi il resto]
Innanzitutto complimenti per l’intervista molto ben fatta e di scorrevole lettura. Intervengo solo come bibliotecario per “difendere” un po’ le biblioteche italiane che non sono proprio tutte come sono state descritte. Probabilmente quella citata di Perugia era una Biblioteca “a scaffale chiuso” ci...[leggi il resto]
L'aneddoto che ho riportato è accaduto circa dieci anni fa e c'erano due uscite: una per residenti e una per non residenti. Forse oggi non ci sono più ma quel giorno c'erano... forse per il grande afflusso di turisti durante le feste natalizie, non lo so, ma c'erano. E comunque non intendevo critica...[leggi il resto]
Solo un aneddoto che però secondo me è in qualche modo indicativo su quanto l'aspetto esteriore sia ritenuto importante.... Qualche anno fa sono andato con l'aereo in DK per le feste natalizie. Arrivato all'aeroporto di KBH ero piuttosto stanco, faceva un freddo cane e non vedevo l'ora di arrivare a...[leggi il resto]
Complimenti: pragmatico e preciso come un danese, tormentato e caotico come un italiano :). Grazie.
A proposito di pensando alla Danimarca Marino Marini scrive...Ma c'è un virus in giro? Possibile che provoco sempre queste reazioni? Ho deciso di scrivere meno per evitare di dover sempre rispondere a traduzioni stravaganti dei miei commenti ma evidentemente non so scrivere perché puntualmente vengo interpretato male e allora penso che il problema sia evidente...[leggi il resto]
Mi è venuto un flash, un’illuminazione che riguarda una cosa che non ero mai riuscito ad inquadrare bene del modo di fare dei danesi. E mi ha aiutato Giovanni che gentilmente mi invita a non “crearmi inutili problemi”. Ecco in quelle poche parole in qualche modo c’è l’essenza del modo di relazionars...[leggi il resto]
Probabilmente mi sbaglio (o forse no) ma non credo che Mariangela abbia intenzione di trasferirsi in Danimarca... a furia di correre dietro alle "sirene" vi siete dimenticati a casa l'ironia e la voglia di ridere ? (a sorridere ci pensano i danesi)... Io penso che non sia tutt'oro quel che luccica: ...[leggi il resto]
Sono preoccupato. Certo non appartengo alla generazione 1000 Euro almeno per quanto riguarda l’età (al massimo potrei essere giovanile ma giovane di certo non più), e nemmeno vivo in una grossa città (eppure anche qui nella profonda provincia non scherzano con il costo della vita), davvero credo di ...[leggi il resto]
Sembra un disco rotto! Ma che forse è stato mollato da una ragazza araba comunista che dopo una cena a base di bambini gli ha incendiato l'auto con una molotov e gli ha dato il benservito?... Certo, la violenza continua in questo continuo vomitare di luoghi comuni, di slogans sempre uguali, di asse...[leggi il resto]
Ammetto un mio grande limite: ho esaurito le parole! Mi sono stancato di farmi offendere da un estremistra più estremo degli estremisti che tanto odia e frustrato da chissà cosa. Peccato... Di solito ho più resistenza, ma si vede che sto invecchiando e con i bambini non ho più pazienza....Esaurita a...[leggi il resto]
Chi lo sa... magari non lo sappiamo e un o una omosessuale lo ha già vinto il festival di Sanremo.--- E in fondo interessa saperlo? Cioè è determinante sul giudizio artistico se chi canta è o non è omosessuale? Non credo lo sia, ma ammetto che se ne discuterebbe.... certi rotocalchi e certe trasmiss...[leggi il resto]
Scusate se tiro fuori un argomento di cui si è discusso tempo fa, ma ho trovato un intervento di Jacopo Fo sulla famosa auto ad aria compressa e ve lo propongo:---- L'auto ad aria compressa e' viva e lotta insieme a noi!!! Il colosso indiano Tata Motors ha firmato con MDI dei Négre (padre e figl...[leggi il resto]
Mi dispiace non conosco i programmi che sono stati citati... o meglio... so che esistono ma grazie al cielo ho abbastanza materia grigia residua da riuscire ad evitare di guardarli :)... Non so che dire. Penso che da quando esiste la rete, questa sia cresciuta anche grazie a siti che propongono amor...[leggi il resto]
----Annunci Economici---- RAGAZZO con TIC cerca ragazza con TAC per trascorrere tempo insieme. Ulderigo Tel. 0123456789---- CICLOPE adultero irriducibile cerca donna capace di chiudere un occhio. Polifemo Tel. Ore pasti 69696262
A proposito di Il romanticismo danese si esprime sulla rete. Marino Marini scrive...Questo post mi ha fatto venire in mente una vignetta che ho disegnato qualche tempo fa.

a propostito di estinzione...

Non so, forse mi sbaglio ma a me pare che stiate dicendo più o meno la stessa cosa e che quindi ci sia forse un difetto di comunicazione… Helena dice che alle donne, tutte le donne, piace essere desiderate e Giovanni dice che è naturale che l’uomo desideri… Mi sembra che non faccia una piega: uomo e...[leggi il resto]
Non conosco Kristina e quindi non so se conoscendola mi sarebbe simpatica, antipatica, se mi piacerebbe o non mi piacerebbe... non ha nessuna importanza poiché ciò che conta (qui nel blog) è ciò che si scrive! Si può essere d'accordo o non d'accordo e anche arrivare a scontrarsi... ma come si fa a b...[leggi il resto]
Casanova in crisi?
Sostenere dei ruoli che sono istintivi (uomo e donna...uomo e uomo...donna e donna) non è una finzione né una recita, è semplicemente un comportamento naturale in una determinata fase dell’innamoramento.... E’ un gioco e giocare con la persona che ci piace non è una cosa brutta: è qualcosa che alleg...[leggi il resto]
Non c'è alcun dubbio sul fatto che Tina sappia scrivere correttamente in italiano... non ha fatto neanche un errore!...:) Mi sfugge invece il collegamento con la seduzione... forse c'è qualcuno a cui vengono i brividini lungo la schiena a dirsi le parolacce? :))... scusate l'intrusione e la battuta,...[leggi il resto]
Forse può aiutare la discussione una breve riflessione sul significato etimologico della parola “romantico” che deriva da “romanzo”.... Romantico è ciò che si riferisce al sentimento e che vaga con la fantasia, Si dice anche di luoghi e di paesaggi particolarmente sereni che richiamano alla memoria ...[leggi il resto]
Tutti possono corteggiare una donna... per molti i problemi nascono se dice sì ! (Anonimo) :)
A proposito di L' arte della seduzione. Italia e Danimarca a confronto Marino Marini scrive...Accidenti... mi pare di stare in macelleria... nel senso che invitabilmente quando si inizia un discorso sui rapporti tra uomini e donne, si finisce sempre per parlare (o riferirsi indirettamente) al sesso.--- Il metro di giudizio non può sempre essere la carne!!! Il sesso è importante, nessuno lo m...[leggi il resto]
Scusate se srivo in italiano ma il mio danese mi sa che lo capirei solo io! :) Volevo dire solo una cosa che potrà suonare ovvia e banale: per ingannare (narre) qualcuno bisogna essere in due! E soprattutto quando si parla di sentimenti, sensazioni o sesso tra persone adulte, mi viene sempre da sor...[leggi il resto]
Auguri auguri e ancora auguri a tutte e a tutti per un anno nuovo pieno di sorrisi e di tolleranza :)

Voglio salutare l’anno vecchio con un aforisma in rima che mi è venuto così, d’istinto :) ...
Bello sarebbe che noi tutti /
sapessimo cogliere solo buoni frutti /
ma troppo è chiedere alla Befana /
che misuri la bassezza umana!...
Un nuovo anno di rispetto e tolleranza.
Che bella terra l'Emilia Romagna! Come tutte le regioni d'Italia è talvolta soggetta all'incasellamento in stereotipi più o meno corretti, ma la gente e la loro cordialità e voglia conviviale sono proverbiali. E' anche terra di molte tradizioni, soprattutto legate al mondo contadino e alimentare.......[leggi il resto]
Tra varie fonti che ho trovato sull'origine della Befana, questa al link qui sotto, mi sembra interessante e spiegata in modo semplice e comprensivo.
A proposito di Brillo, ovvero il bello del bere Marino Marini scrive...Mai cedere.. rubare.. ingannare o bere.. Ma se devi cedere...fallo fra le braccia della persona che ami. Se devi rubare... ruba il tempo che vuoi per te. Se devi ingannare...inganna la morte. Non chi ti ama. E se devi bere...inebriati dei momenti che ti tolgono il respiro. (Chatty)...[leggi il resto]
E' NATALE... FARE UN PO' I PAGLIACCI E' CONSENTITO NO? :)
A proposito di Brillo, ovvero il bello del bere Marino Marini scrive...Certo se vogliamo intendere la libertà nel suo senso più ampio, allora dovremmo essere liberi non solo di bere quanto e come ci piace, ma anche di castrare chi stupra, di gassare chi ci è antipatico, di mandare al confino chi non la pensa come noi, di rinchiudere a vita chi ruba, di dare fuoco alla ...[leggi il resto]
DUBBIO NATALETICO?
A proposito di L'auto ad aria è... volata via Marino Marini scrive...Soprattutto non ho capito cosa c'entri Carlo Giuliani con la EOLO...ma evidentemente mi sfuggono sottigliezze dialettiche alle quali non ho accesso... Ma tornando all'energia e al futuro che ci aspetta da questo punto di vista, ho sentito qualche giorno fa alla radio che, timidamente ma con sempre p...[leggi il resto]
Ora mi aspetto solo di veder arrivare Henstein in una GIP ad aria compressa...
A proposito di julestemning Marino Marini scrive...Quando sono ritornato in DK la prima volta, dopo esserne partito all’età di 12 anni, ne stavo per compiere 17... ben cinque anni in più e circa venticinque centimetri di differenza in altezza. Uno dei primi posti che andammo a rivedere fu la scuola (la Storebjergskolen di Hundested) e ne ebbi un’im...[leggi il resto]
E’ dalla fine del secolo scorso che si sente ciclicamente parlare di questo motore rivoluzionario che va ad aria e produce aria... Mi ricorda anche un altro caso simile di cui purtroppo mi sfuggono i nomi dei protagonisti, ma si trattava di un tizio che con un apparecchio apparentemente semplice ric...[leggi il resto]
Sono d’accordo nel dire che bisogna essere precisi con i numeri, perché i numeri poi permettono di costruire delle analisi sui vari fenomeni… Ma proprio perché la finalità è un’analisi, questa spesso è di parte, cioè vuol dire che spesso i numeri sono dati in un senso o nell’altro a seconda delle fi...[leggi il resto]
Dubito molto che una pubblicità in televisione possa incidere molto sui comportamenti delle persone, ovvero, incide se si tratta di indurre ad acquistare un prodotto o ad inculcare una moda, ma non lo fa quando tenta di imporre (o ricordare) delle regole. E’ un meccanismo di reazione: le regole sono...[leggi il resto]
C'è il sito dell'Istituto Superiore della Sanità che dovrebbe essere attendibile per quanto riguarda ricerche e statistiche sull'abuso di droghe e alcol... l'indirizzo è www.iss.it
A proposito di julekalender Marino Marini scrive...Lo Julekalender esiste anche in Italia e si chiama "Calendario dell'avvento" . Non è diffuso su tutto lo Stivale ma sicuramente al Nord sono anni che si usa. Io me lo ricordo fin da quando ero ragazzo. Certo non è tradizionalmente popolare come in DK ma sono molti quelli che se lo comprano per far...[leggi il resto]
Le statistiche riportano dati sugli incidenti stradali in Italia che invitano a riflettere. I numeri dicono che gli incidenti mortali avvengono per circa il 42 % sulle strade urbane (cioè dentro la città), il 22% sulle strade nazionali (autostrade e superstrade), il 36 % su quelle locali (comunali,...[leggi il resto]
Forse mi ripeto ma occorre non dimenticarsi che due dei fattori importanti che determinano le “differenze” tra Italia e Danimarca è la posizione geografica e la quantità di popolazione.... La Danimarca è il piccolo, compatto e strategico avamposto europeo al “grande nord”, la porta settentrionale e...[leggi il resto]
Gino!!! Giuro non è colpa mia... vedo il messaggio raddoppiato e stamattina non ho neanche sfiorato dell'alcol!!! :(
A proposito di In cerca del danese ”astemio” Marino Marini scrive...Forse in DK si può essere astemi part-time, cioè solo nei casi in cui la legge lo vieta (per esempio se si deve guidare)?... A parte le battute facili... “på vandvognen” significa più o meno letteralmente “sul carro dell’acqua” ed è comunque in qualche modo un’espressione di scherno se non spregiati...[leggi il resto]
Sì Gino, anche secondo me confrontarsi su questo argomento può portare a semplificazioni e generalizzazioni ed è quindi molto facile cadere nella banalità o nel pressapochismo (chissà se in danese esiste un termine del genere???)... E’ vero che la DK è il paese delle associazioni, una parola che rit...[leggi il resto]
uhyggeligt? :))
A proposito di Ditemi che è uno scherzo di cattivo gusto... Marino Marini scrive...Purtroppo è più che vero. Certe aberrazioni esistono e proliferano. Basta farsi un giro negli autogrill delle autostrade per trovare bottiglie di vino “Nero del Duce”, ma anche “Rosso Stalin”, “Rosso Peppone” (quello di Don Camillo), vicino a file di busti di Mussolini, portacenere con il santino di...[leggi il resto]
Ho trovato in rete questo intervento sull'argomento: http://abcvino.com/articles04/etipolitica.html
A proposito di la memoria Marino Marini scrive...Ricordare come eravamo per capire chi siamo e chi saremo... il link ad un sito interessante, di non solo numeri...
A proposito di la memoria Marino Marini scrive...“Muci” (si legge Muzi) in sloveno significa “gattino” e tutti i gatti che abbiamo avuto si sono chiamati e si chiamano così, per comodità, per tradizione o forse per pigrizia, così come i cani che sono stati ospiti della nostra famiglia si sono chiamati tutti “Lilla” maschi o femmine che fossero. ...[leggi il resto]
“La meglio gioventù” è un film iconografico, un insieme di simboli e qualche stereotipo in forma di racconto storico. Ogni situazione e ogni personaggio rappresenta qualcosa di molto preciso. Ognuno è la sintesi di un periodo, di un modo di pensare, di un carattere, di un’ideologia o di un sogno. ...[leggi il resto]
Se si cambia posto di lavoro nell’ambito della stessa tipologia di istituto (per esempio da ospedale pubblico a un altro ospedale pubblico) non si perde alcun diritto acquisito, se si rimane nella stessa categoria di impiego. Se invece si passa, per esempio, da ospedale pubblico a privato, oppure da...[leggi il resto]
E’ sempre difficile fare delle analisi su questi argomenti, perché si rischia di colpire la suscettibilità di qualcuno che giustamente tende, come tutti, a difendere le proprie tradizioni, le proprie usanze, anche quando queste non sono del tutto virtuose. Bere prima di essere un’abitudine è una ...[leggi il resto]
Il riferimento alle statistiche serviva solo per tentare di riportare la discussione su un piano di generalità che comprendesse tutte le categorie di lavoratori e non solo quelle apparentemente più agevolate da uno storia scolastica e uno status professionale più elevati. Detto questo, è indubbio ch...[leggi il resto]
Milano e Copenaghen non saranno molto distanti come costo della vita (non è vero ma ammettiamo che in centro a Milano la vita costi quanto a KBH), ma occorre tenere sempre ben presente che le statistiche su questo argomento hanno come risultato sempre il classico pollo che Trilussa ha ben raccontato...[leggi il resto]
LA STATISTICA /
Sai ched'è la statistica? E' 'na cosa /
che serve pé fa' un conto in generale /
de la gente che nasce, che sta male, /
che more, che va in carcere e che sposa. /
Ma pe' me la statistica curiosa /
è dove c'entra la percentuale, /
pe' via che, lì, la media è sempre eguale /
puro co' la persona bisognosa. /
Me spiego: da li conti che se fanno /
seconno le statistiche d'adesso /
risurta che te tocca un pollo all'anno: /
e, se nun entra ne le spese tue, /
t'entra ne la statistica lo stesso /
perché c'è un antro che ne magna due. /
Questo per dire che sia a Copenaghen che a Milano c’è chi (pochi) arrivano agevolmente alla fine del mese e chi (tanti) non ce la fa a pagare tutti i conti... in questo ci si assomiglia! ... In DK hanno stipendi più alti e sussidi che aiutano ma complessivamente il costo della vita è molto più alto che in Italia (lasciamo stare Copenaghen, Milano, Roma o Firenze...).... Ma non era su questo che volevo intervenire... volevo soddisfare una curiosità: ma esistono solo neolaureati che entrano (o tentano di entrare) nel mondo del lavoro?... la “gavetta” per un neoavvocato è utile e sacrosanta per farne un buon professionista che, se è capace, trarrà profitti molto alti dal suo lavoro... la “gavetta” per un magazziniere, un netturbino, un fattorino, una commessa, un turnista in fabbrica, rischia di rimanere gavetta a vita, danese o italiana che sia e a cosa serve tanta flessibilità in queste categorie? Serve a ricattare la gente... finita la gavetta (che si paga di meno) si licenzia e si riassume un nuovo apprendista, flessibile e contento.... tanto alla serenità sociale di quello licenziato ci pensa la società con il sussidio.
Caro (o cara?) Randi, "fare la gavetta" non significa lavorare gratis ma è sinonimo di "apprendistato", un'istituzione che permette (legalmente) di pagare di meno un o una giovane che ha a disposizione un determinato periodo per imparare un mestiere. La legge non è perfetta (nessuna legge lo è) ma p...[leggi il resto]
Non conosco la storia tra Riis e Basso poiché non seguo molto il ciclismo... Non lo seguo da parecchi anni, da quando cioè un mio caro amico mi ha raccontato la sua triste esperienza. Quand'era un ragazzino di 14/15 anni il padre, grande appassionato di ciclismo, lo aveva avviato a questo sport che...[leggi il resto]
Uno degli atteggiamenti umani più difficili da sostenere è la tolleranza. La tolleranza è quel sentimento che la società civile e laica ha fatto proprio in alternativa alla cosiddetta carità cristiana... sono la stessa cosa, solo che la tolleranza non ha bisogno di rifarsi ad un culto per essere ese...[leggi il resto]
Hej! Jah... det var hyggeligt... tak for sidst, ha' det godt og pas på dig selv ! ... Må jeg låne en smøg ? Mange tak og i lige måde til dig og din familie :)
A proposito di Dialogo possibile? Marino Marini scrive..."Le ideologie ci separano, i sogni e le angosce ci uniscono" (E. Jonesco)
A proposito di Dialogo possibile? Marino Marini scrive...Un ateo stava facendo una passeggiata nella foresta. - Che alberi maestosi! Che fiumi impetuosi! Che begli animali! - si ripeteva. Mentre camminava lungo il fiume sentì un movimento tra i cespugli dietro di sé. Si voltò per dare un'occhiata e vide un orso di 3 metri che lo caricava. Si mise a ...[leggi il resto]
Considerato che in Italia la gran parte degli incidenti stradali mortali (e sono migliaia ogni anno) è dovuto a guida in stato di ebbrezza, non direi che la proposta di limitare la vendita di alcolici ai più giovani sia una proposta “bacchettona”. Il termine “bacchettone” (o bigotto) è sinonimo in s...[leggi il resto]
"Temperamentsfuld" è quello che di solito gli stranieri dicono degli italiani o dei mediterranei in genere e pur avendoci pensato, non sono riuscito a trovare un sinonimo italiano che renda efficacemente l'idea!!... passionale, passionario, temperamentoso, estroverso, caloroso, istintivo?... non non...[leggi il resto]
E' il link al sito della trasmissione "Report" della Rai, la quale ha trasmesso domenica 24 settembre il documentario-inchiesta "Confronting the Evidence": http://www.report.rai.it/R2_HPprogramma/0,,243,00.html Consiglio di leggere il testo della trasmissione e delle interviste...
A proposito di Dialogo possibile? Marino Marini scrive...Un giorno, nel giardino dell'Eden, Eva disse a Dio... - “Signore, avrei un problema...” - “Che problema, Eva?” - “So che mi hai creata e che hai provveduto per questo giardino bellissimo, e per tutti questi meravigliosi animali, e quell'allegro e buffo serpente... ma io non mi sento davvero...[leggi il resto]
Mi dispiace, ma a volte sembra che fai di tutto per essere frainteso! per quanto mi riguarda puoi pensare e dire tutto quello che vuoi e che ti piace, ma per favore smettila di mettermi in bocca parole che non ho detto... comincia ad essere un po' troppo. Forse sono io che non mi spiego o forse tu n...[leggi il resto]
Allora… oltre che interpretare a tuo piacere le mie parole aggiungendo o togliendo quello che più ti fa comodo, devo notare che “dimentichi” anche quello che tu stesso scrivi. Per correttezza e onestà quello che esattamente hai scritto è: “…cercare di capire come mai persone colte e sensibili come M...[leggi il resto]
Spinea... non è difficile. Sei lettere equilibrate tra loro...tre consonanti tre vocali. Un suono che rende bene l'etimologia del nome: spineto, spina. Fino a qualche tempo fa il giardinetto davanti al Municipio era incorniciato da una siepe di rovi con spine lunghe anche più di 15 centimetri...[leggi il resto]
Macché complesso di persecuzione! L’unico complesso che ho è uno musicale e spero prima o poi di farti sentire quello che sappiamo fare… Non c’è stato neanche uno dei miei interventi nei quali, esprimendo la mia opinioni, io abbia fatto riferimento a te o ad altri amici di questo blog. E’ questa la...[leggi il resto]
Va bene, per quel che mi riguarda, se si sono superati dei limiti, me ne scuso... Buona discussione.
A proposito di Incrociamo le dita anche noi... Marino Marini scrive...Allora dato che ci siamo... giochiamo!!! Sì perché con l’analisi della storia passata non è che ci siano molte alternative visto che i fatti accaduti e documentati non lasciano spazio a troppe fantasie. Certo tutto si può interpretare strumentalmente (per esempio potremmo stare ore a discutere sul s...[leggi il resto]
Tutto si può discutere, su molto si può essere d'accordo o in disaccordo e gli animi si possono surriscaldare... ma quando leggo un intervento nella forma civile e disponibile al dialogo come quello di Luca, anche se su alcuni aspetti potrei dissentire, mi rimetto in pace con l'universo :) Grazie
A proposito di Incrociamo le dita anche noi... Marino Marini scrive...Premetto che non sono abituato a “riscaldarmi”... non sono neanche capace di alzare la voce se qualcuno mi urla addosso e in questo mi sento ancora danese... se qualcuno sbraita io taccio... Mi scuso se il tono di quello che scrivo può sembrare alterato, ma ti assicuro che sono calmo e tranquillo an...[leggi il resto]
Solo due righe per puntualizzare che le Crociate non sono servite a fermare “l’avanzata” islamista in Europa... (il tentativo di avanzata c’era stato nei secoli precedenti) sono state, invece, una vera e propria guerra di occupazione e colonizzazione a tutti gli effetti. In quel preciso momento sto...[leggi il resto]
Un’inquietudine strisciante mi accompagna da tempo e ultimamente spesso lascia la scena all’ansia. Un’ansia disillusa e sfiancante.... Ho un’età che mi consente di raccontare episodi della mia vita come fossero storie di altri, tanto è il tempo trascorso, e il racconto centrale, quello più signific...[leggi il resto]
C’è un detto antico e molto saggio che recita “chi tace acconsente” e come tutti i detti popolari porta in sé la verità. Nel rispetto di questa verità sono costretto a non tacere, come invece avrei voluto, perché Salvatore (che fa rima con provocatore) insiste nel gioco poco divertente di attribuir...[leggi il resto]
Sono profondamente deluso e scosso per questa aggressività che non ha giustificazione. Non mi permetterei mai di etichettare il mio prossimo come è stato fatto con me. Un perfetto sconosciuto si permette di dire che brucio bandiere, che sono d'accordo con impiccagioni e violenze di ogni genere sen...[leggi il resto]
Ognuno ha il sacrosanto diritto di esprimere la propria opinione, ma proprio in nome dello splendido stato di democrazia in cui siamo così fortunati di vivere, si dovrebbe evitare di "aggredire" chi non la pensa come noi. Non accetto di essere paragonato ad un collaboratore nazista solo perché mett...[leggi il resto]
scusate l'inflazione di interventi, ma mi ero dimenticato di inserire il link ad un sito interessante sull'argomento "cospirazione". E' una raccolta di documenti e di legittime domande senza risposta ufficiale. http://www.luogocomune.net/site/modules/911/
A proposito di 9/11 Cospirazione o terrorismo?? Marino Marini scrive...Personalmente tendo ad essere preventivamente scettico di fronte alla proposizione di teorie di cospirazione o di complotto. Ma è uno scetticismo utile a mantenere la razionalità dell’analisi dei fatti. Occorrerebbe innanzitutto riuscire a non farsi prendere dall’emotività o dall’ideologia che pur ...[leggi il resto]
La mia famiglia era emigrata al nord nel ’61, fin su in Scandinavia, in quel pezzo d’Europa ancora intimamente legato alle ultime glaciazioni che conserva, come in un freezer, tradizioni e modi di vivere col sapore di fragole selvatiche e mattoni rossi perfettamente levigati, simmetrici e puliti. ...[leggi il resto]
Ma allora è vero che a stringere troppo il "cor" con la mano si diventa "orbi" !!!! :)) Su su... ridiamoci sopra. Almeno sul fatto che ridere è bello saremo tutti d'accordo no? Ciao!
A proposito di È l' italiana la più bella del reame. Marino Marini scrive...Io spero vivamente che per “emancipazione” non si intenda la volontà o la capacità delle donne a “darla”!! Come spero anche che emancipazione femminile non debba significare per forza dover condannare senza appello la cosiddetta bruttezza o ricercare a tutti i costi la bellezza fisica. Emancipazion...[leggi il resto]
La probabile origine etimologica di "omertà" (da cui omertoso) è "umiltà", ma non è certo al cento per cento! Omertà è un termine specifico che indica una forma di solidarietà, generalmente in ambienti malavitosi: tacere ciò che si sa per proteggere se stessi o altre persone coinvolte in un atto c...[leggi il resto]
Ok, ok... non immaginavo che un gioco potesse diventare un problema. Ho inviato il post a Gino chiedendogli di mantenere l'anonimato del mittente solo per giocare un po' ma evidentemente l'effetto non è riuscito e mi dispiace. Mi aveva divertito tutto questo proliferare di sondaggi estivi sugli ...[leggi il resto]
Non mi piace rispondere e aprire dialoghi a due all’interno di un “blog” nel quale, secondo me, ci si dovrebbe limitare semplicemente ad esprimere impressioni, sensazioni, emozioni su determinati argomenti che di volta in volta sono proposti da qualcuno. Ma è ovviamente una mia opinione la quale può...[leggi il resto]
Oggi sono pigro e per commentare mi affido alle parole di altri. Ho trovato qualche breve aforisma che mi è particolarmente piaciuto: Per essere felici ci vuole coraggio. (Karen Blixen) Tutte le famiglie felici si rassomigliano, ogni famiglia infelice è infelice a suo modo. (Leon Tolstoj, Ann...[leggi il resto]
Significa "ninti sacciu e ninti vogghiu sapiri!" (niente so e niente voglio sapere) :))... Mi pare che, accompagnato da un leggero movimento a scatto della testa verso l'alto, significhi "NO", una negazione definitiva e inappellabile. E' giusto? :)
A proposito di Cosa vogliono dire i danesi quando dicono questo???? Marino Marini scrive...Vuol dire "sì, ma è ovvio che ti ascolto, per essere sinceri mi stai un po annoiando, ma sono troppo educato per dirtelo e in ogni caso mi puoi ripetere le ultime 354 parole?" :)... A parte gli scherzi, quel modo di pronunciare "ja" credo sia unico e può significare davvero molte cose... complimenti...[leggi il resto]
Ciao a tutti, mando una piccola divertente presentazione in powerpoint che sicuramente porterà fortuna ai nostri azzurri... (io pronostico 2 a 0 per l'Italia... nella prima metà del primo tempo e a metà del secondo). Ricordo che l'Argentina, dopo essere stata eliminata, ha dichiarato ufficialmente c...[leggi il resto]
“Ho deciso di prendere il toro per le corna: vado in un bar, mangio un cornetto, e poi le telefono. Alzo la cornetta e dico: "Amore amore... amore un corno! Mi hai messo le corna! Ok, mi tengo le corna, ma prima o poi l'ammazzo quel cornuto! E anche tu, prima o poi, sbatterai le corna in una situazi...[leggi il resto]
E pure intonati!!! :) Che invidia... un brivido di commozione e una goccia di nostalgia a tutti voi... buon estate! :)
A proposito di hyggeligt... Marino Marini scrive...Grazie David per il chiarimento (tra l'altro il tuo italiano è molto migliore del mio danese!). Ero solo preoccupato di aver offeso la sensibilità di qualcuno perché quando si scrive in un blog non è come parlare direttamente alle persone e sono molti (quasi tutti) quelli che non si conoscono tanto ...[leggi il resto]
Sì è davvero una parola ricca e se dovessi paragonarla a qualcosa da mangiare, la tradurrei con "prezzemolo" visto che sta bene con tutto!!! Per curiosità sono andato a vedere su Wikipedia (l'enciclopedia in rete) ed ho trovato questo: Hygge er et ord der efter sigende kun findes på dansk og nors...[leggi il resto]
Il mio intervento era (spero si sia capito) solo una battuta, un gioco con le parole per sottolineare con divertimento il fascino delle lingue con le quali è bello ogni tanto farsi anche una risata. Non volevo offendere la sensibilità di nessuno e se l'ho fatto mi dispiace. Oltre tutto jeg hygger m...[leggi il resto]
Agli italiani (in Danimarca e non) che non l'avessero ancora letto, consiglio la lettura di un libro di Peter Høeg "La storia dei sogni danesi" . A me è piaciuto moltissimo quando l'ho letto e mi ha anche raccontato molte cose... che non sapevo, che non ricordavo o che sapevo già ma le avevo nascost...[leggi il resto]
La notte dei fuochi è uno dei ricordi più belli ed emozionanti della mia infanzia danese. La Festa già di suo è molto sentita e perciò sempre attesa e preparata con cura ed entusiasmo. A questo si aggiungeva il vivere in una città (Hundested) tra il mare, le colline e le campagne dell'entroterra,...[leggi il resto]
Del bisogno di chi? Di chi chiede o di chi riceve? :)
A proposito di sfacciato... Marino Marini scrive...SFACCIATO (senza faccia)… Sinonimi: SFRONTATO (senza fronte), SPUDORATO (senza pudore), SVERGOGNATO (senza vergogna), ARROGANTE (letteralmente è chi si “arroga” il diritto di fare/dire delle cose che spetterebbero ad altri), INSOLENTE (non solente, cioè chi fa/dice cose diverse dal solito) , I...[leggi il resto]
“Amicizia” è una di quelle parole chiave con cui ci ci piace identificarci in quanto esseri umani, insieme ad “amore”, “felicità”, espressioni che descrivono sentimenti complessi, che ci illudono di essere diversi dagli altri animali, dalle piante, dai sassi. Noi non facciamo solo sesso, ci innamor...[leggi il resto]
... non è che quella dei danesi sia un po' "invida del piagnucolone frustrato"?.. Piagnucolare può essere liberatorio e poi se si piagnucola in compagnia magari alla fine ci scappa pure una bella amicizia! :) A meno che non si pensi che piagnucolare sia prerogativa da tøsedrenge e da donnicciole deb...[leggi il resto]
Mi sorge un dubbio o, se preferite, una domanda amletica: ma non è che "hygge" abbia radice nel termine "hygiejne" (igiene) che, come tutti sappiamo è l'insieme delle norme comportamentali per "preservare la salute collettiva". Vuoi vedere che "hygge sig" significa mantenere le distanze per non infe...[leggi il resto]
Non lo so se gli italiani siano piagnucoloni perché vanno dal medico e perché si preoccupano tanto della salute. Mi viene in mente un saluto comune sia ai danesi che agli italiani che, però sono espressi con finalità diverse. L'italiano "come va?" e il danese "hvordan går det?" che letteralmente ha...[leggi il resto]
Hej! La breve discussione sul ragazzino "furbu" mi è piaciuta e l'accostamento a Emil mi ha ispirato un disegno di getto che vorrei dedicare a Elisabeth (Elkjaer Cigna) anche per l'affetto che nutro nei confronti del bel personaggio della compianta Astrid Lindgren, le cui avventure sono state o...[leggi il resto]
Probabilmente il "furbu" dialettale siciliano corrisponde all'accezione positiva che si dà in inglese (e anche in danese) al termine "smart" che è sinonimo di sveglio, intelligente, brillante. Nel Veneto, dove vivo io, si usa dare del "furbeto" a chi è un simpatico furfante, e specialmente ai bamb...[leggi il resto]
A proposito delle varianti di significato della parola "imboscarsi" (che letteralmente significa "addentrarsi/nascondersi nel bosco"), mi sono venute in mente due variazioni sul tema dell'imboscarsi per "evitare di fare il proprio lavoro/dovere: 1) imboscarsi passivo (consiste nel nascondersi da qu...[leggi il resto]
Mi spiace... avrei avuto qualcosa da aggiungere, ma la discussione ha preso una piega troppo "personale", seppure l'argomento fosse posto in termini generali. Si citano persone che non conosco e quindi mi mancano riferimenti per intervenire. Saluti ai maschi, alle femmine, alle vie di mezzo, agli in...[leggi il resto]
Articolo trovato nell'archivio dell'ANSA - Gennaio 2005 (il punto di vista inglese). ADDIO MASCHIO ITALIANO - LONDRA – Soffocato nel grembo avvolgente della mamma che lo nutre di pasta, limitato dal politicamente corretto, intimidito da ambiziose femministe in carriera, il maschio italiano no...[leggi il resto]
Un altro articolo sull'argomento del giornalista Paolo Di Stefano, pubblicato nel giugno del 2004 sul Corriere della Sera, intitolato "ADDIO SPAGHETTI E MANDOLINO, ORA L'ITALIA E' IL PAESE DELLO STILE". Copio e incollo il link (spero che funzioni) perché l'articolo è lungo: http://www.feltrinelli.i...[leggi il resto]
Vi mando due foto. Una è una copia di spalle... uomo e donna? Donna e donna? Uomo e uomo? Persona e persona?... L'altra è il David di Michelangelo... esempio di mascolinità effeminata?... Ai posteri l'ardua sentenza!! Ciao :) Marino
leggi il resto]Vi mando due foto. Una è una copia di spalle... uomo e donna? Donna e donna? Uomo e uomo? Persona e
persona?... L'altra è il David di Michelangelo... esempio di mascolinità
effeminata?... Ai posteri l'ardua sentenza!! Ciao :)
Marino
A proposito di Perchè gli uomini italiani sono così effeminati? Marino Marini scrive...
Non bisognerebbe generalizzare ma è difficile non farlo dovendo commentare una “provocazione” che è supergeneralizzata e probabilmente frutto di un assolato pomeriggio di vacanza romana tra un gelato e un prosecco fresco e frizzante che porta a sorridere gli allegri e ad inacidirsi gli annoiati. ...[leggi il resto] Non bisognerebbe generalizzare ma è difficile non farlo dovendo commentare una “provocazione” che è supergeneralizzata e probabilmente frutto di un assolato pomeriggio di vacanza romana tra un gelato e un prosecco fresco e frizzante che porta a sorridere gli allegri e ad inacidirsi gli annoiati. Comunque, per tornare all’oggetto della discussione, mi è molto piaciuta l’analisi di Ludovica e capisco anche la reazione di Luca... E’ ovvio che non si deve affrontare l’argomento a livello personale ma non è facile (anche considerato il tono provocatorio del post di Katrine) ma è altrettanto ovvio che scattano automatici dei meccanismi di difesa e di autodifesa per controbattere ai termini usati che, forse, sono stati scelti con leggerezza per semplice “ignoranza” linguistica. Personalmente credo che sia sempre necessario tenere ben presenti i contesti storici, geografici e ambientali. Nel caso in questione (se consideriamo questa discussione sul piano delle differenze tra mascolinità italiana e mascolinità danese) dobbiamo ricordarci che il modo di vestire e di comportarsi in Danimarca è più uniforme considerate le dimensioni più ridotte del territorio, mentre in Italia ci sono differenze grandissime tra le usanze del nord e quelle del sud. In Danimarca fa freddo per lunghi periodi e, come è già stato ricordato in altre occasioni, il clima influenza molto la vita dei danesi. E’ naturale che si dia la precedenza alla sostanza del vestito piuttosto che alla sua forma. In Italia il clima più mite, anche al nord, dà la possibilità di essere più “fantasiosi” e variegati nel vestire e questo nei secoli ha portato a sviluppare una cultura non solo sostanziale ma anche formale del vestire. Il vestito non solo che copre per proteggere, ma che diventa simbolo di quello che si è o si rappresenta. Negli ultimi trent’anni ha poi molto influito sulle tendenze il rapporto tra uomo e donna che è radicalmente cambiato: non più due diversità che si cercano ma spesso due conflitti che competono. E la competizione porta al continuo volersi superare a vicenda. Il risultato è che esteriormente i due generi si assomigliano sempre di più. La donna si veste da uomo, si comporta (ahimè) da uomo, dell’uomo purtroppo spesso prende soprattutto i difetti! L’uomo, già competitivo per natura, si trova a dover rincorrere una donna/uomo a cui cerca di assomigliare nei comportamenti, nelle sensibilità, nel vestire, nel curare il proprio corpo. Katrine dice giusto quando afferma di non saperli distinguere ma non sottolinea a sufficienza che il fenomeno è da entrambe le parti in uguale misura. Quello che resta è la confusione che nasce dalla perdita dei ruoli, del gioco, delle differenze che sono una ricchezza fondamentale nei rapporti umani. Ho molti amici danesi che mi hanno raccontato di aver vissuto questa “competizione” e che in certi casi è stata un’esperienza devastante che ad alcuni ha impedito di avere rapporti normali con l’altro sesso in un circolo contorto di frustrazione, malessere e incapacità relazionali. Insomma, in conclusione, aldilà della forma esteriore che ognuno dà di se stesso, quello che veramente conta e di cui poco si parla, è la nostra forma interiore: cosa significa essere “uomo” e “donna” nella società in cui viviamo? Accettiamo o no il fatto che uomo e donna hanno ruoli e sensibilità diverse? Riusciamo a superare la superficialità di un pantalone, una camicetta o del gel per i capelli? E’ possibile evitare di giudicare un essere umano per come si veste e provare, invece, a sentire se ha qualcosa da raccontarci? A proposito di stille og rolig Marino Marini scrive...Non so se c'entra qualcosa ma mi è venuto in mente il ritornello di una canzonetta di Gitte Henning molto popolare in Danimarca negli anni 60 che faceva così: “...ingen nærve piller og ingen medicin... vi skynder os langsomt, en dag eller to, vi skynder os langsomt og falder helt til ro...“ ... è un...[leggi il resto] Non so se c'entra qualcosa ma mi è venuto in mente il ritornello di una canzonetta di Gitte Henning molto popolare in Danimarca negli anni 60 che faceva così: “...ingen nærve piller og ingen medicin... vi skynder os langsomt, en dag eller to, vi skynder os langsomt og falder helt til ro...“ ... è una canzone che "stille og rolig" è orecchiabile come è la canzone leggera (pop) :) A proposito di Italiani in Danimarca: Allegri, ma non troppo... Marino Marini scrive...Prima di tutto mi sto ancora mangiando il fegato per l'invidia di non essere stato alla festa di compleanno di S-I... e non vedo l'ora di sentire il resoconto di mio fratello Luciano quando tornerà in Italia la settimana prossima. Per il resto mi sento di dire una cosa soprattutto: siamo diversi e q...[leggi il resto] Prima di tutto mi sto ancora mangiando il fegato per l'invidia di non essere stato alla festa di compleanno di S-I... e non vedo l'ora di sentire il resoconto di mio fratello Luciano quando tornerà in Italia la settimana prossima. Per il resto mi sento di dire una cosa soprattutto: siamo diversi e questo, grazie al cielo, è un valore inestimabile! La diversità ci permette di allenare la nostra curiosità nei confronti degli altri e, nel confronto, ci insegna a conoscere meglio noi stessi. "Integrazione" non può significare solo diventare come chi ci ospita scimiottandone comportamenti e usanze, ma deve essere anche riuscire a dare il nostro contributo affinché l'incontro di culture diverse diventi uno scambio utile ad entrambi. Il tutto condito di abbondante rispetto reciproco per ottenere quel gustosissimo e nutriente piatto che si chiama "convivenza". Saluti :) A proposito di Italiani in Danimarca: Allegri, ma non troppo... Marino Marini scrive...unpiccolo omaggio grafico al "starbeneinsieme" A proposito di Serate Italiane secondo te... Marino Marini scrive...Scoprire "Serate-italiane" è stata una piacevole sorpresa nel mare magnum della Rete che offre milioni di diverse opportunità per socializzare, conoscere e relazionarsi con persone e mentalità diverse. Una sopresa piacevole soprattutto per l'onestà con cui si presenta nella sua semplicità ed imme...[leggi il resto] Scoprire "Serate-italiane" è stata una piacevole sorpresa nel mare magnum della Rete che offre milioni di diverse opportunità per socializzare, conoscere e relazionarsi con persone e mentalità diverse. Una sopresa piacevole soprattutto per l'onestà con cui si presenta nella sua semplicità ed immediatezza. "Serate-italiane" non offre rimedi miracolosi e ricette infallibili per "risolvere i problemi del mondo", non si presenta con la presunzione di dare risposte né tantomeno soluzioni ai nostri turbamenti esistenziali: è un piccolo angolino di libera espressione e confronto che senza chiedere nulla in cambio (e già questo è molto) dà spazio a tutti nei limiti del buongusto, dell'educazione e del rispetto reciproco. Personalmente questo gruppo mi ha offerto l'opportunità di riavvicinarmi, dopo anni di pigra indifferenza, alla cultura e alla mentalità danese attraverso il veidolo interpretativo di chi, italiano come me, ha vissuto o vive in Danimarca. Ognuno di noi propone le proprie esperienze, frutto di diversi contesti sociali, situazioni e opportunità più o meno positive o negative e il tutto offre uno spettro sufficientemente ampio per giungere con facilità ad aprire interessanti discussioni sugli argomenti più disparati: dall'integrazione alla cucina, dalla musica al medico di famiglia e via dicendo. Rinnovo i miei più sinceri auguri a Gino (che gestisce con vivace entusiasmo il sito) perché "serate-italiane" continui a creare armonia e divertimento, ma anche quei "conflitti" così necessari alla nascita e al mantenimento di relazioni durature e culturalmente stimolanti. BUON COMPLEANNO SERATE-ITALIANE (e anche serate-danesi!!!) - Ciao! A proposito di CHI LO DICE... LO E' ??? :)) Marino Marini scrive...Bè... sembra che se il centrosinistra ha "vinto" sia merito soprattutto degli italiani all'estero. Questo la dice lunga su quanto l'informazione sia più obiettiva, onesta e drammaticamente vera all'estero che in Italia. Il dramma è che pur avendo "vinto" Prodi... Berlusconi NON ha perso e i prossimi...[leggi il resto] Bè... sembra che se il centrosinistra ha "vinto" sia merito soprattutto degli italiani all'estero. Questo la dice lunga su quanto l'informazione sia più obiettiva, onesta e drammaticamente vera all'estero che in Italia. Il dramma è che pur avendo "vinto" Prodi... Berlusconi NON ha perso e i prossimi mesi saranno una vera agonia. Temo che sarà difficile far reggere un governo stabile e se cominceranno a mettersi d'accordo distribuendo sedie e poltrone a destra e a sinistra, faremo un salto indietro di 30 anni. E' uno strano paese: così meraviglioso e allo stesso tempo così incredibilmente ingenuo! A proposito di CHI LO DICE... LO E' ??? :)) Marino Marini scrive...ho ricevuto e giro : Alla pagina 154 del libro di Silvio : c'è scritto che nel 2006 il reddito medio degli Italiani è pari a 27.119 dollari, mentre nel 2001 era di 24.670 dollari. Facendo due conti, perciò, risulta che il reddito medio degli Italiani è cresciuto di 2.449 dollari. Mi sono...[leggi il resto] ho ricevuto e giro :
Alla pagina 154 del libro di Silvio : c'è scritto che nel 2006 il
reddito medio degli Italiani è pari a 27.119 dollari, mentre nel 2001 era
di 24.670 dollari.
Facendo due conti, perciò, risulta che il reddito medio degli Italiani
è cresciuto di 2.449 dollari.
Mi sono chiesto: ma perché mi danno le cifre in dollari ?
Per capire meglio queste cifre, mi sono fatto un po' di conti.
Il 22 maggio 2001 (il giorno dopo le ultime elezioni politiche), per
fare un dollaro ci voleva 1,15 Euro, quindi 24.670 dollari (reddito 2001)
moltiplicato per 1,15 fa 28.370,5 Euro.
Il 31 marzo 2006, per fare un dollaro bastavano solo 83 centesimi di
euro, quindi 27.119 dollari (reddito 2006), moltiplicato per 0,83 fa
22.508,77 Euro.
Ci si spacciano le cifre in dollari per farci credere che il reddito
medio sia aumentato, mentre, invece, di fatto è diminuito di 5.861,73
Euro.
Ho sbagliato i conti?
Se sono giusti, ti prego, diffondi questa informazione !
A proposito di CHI LO DICE... LO E' ??? :)) Marino Marini scrive...Per chiarezza, devo aggiungere qualcosa al mio messaggio precedente: forse non tutti sapete che in questi giorni è arrivata nelle cassette della posta delle famiglie italiane una rivista (tipo Panorama o L'Espresso) che con tante foto a colori e tanti numeri racconta i 5 anni di governo del Berlusca...[leggi il resto] Per chiarezza, devo aggiungere qualcosa al mio messaggio precedente: forse non tutti sapete che in questi giorni è arrivata nelle cassette della posta delle famiglie italiane una rivista (tipo Panorama o L'Espresso) che con tante foto a colori e tanti numeri racconta i 5 anni di governo del Berlusca... è terribilmente demagogica, terroristica nei confronti degli avversari e soprattutto è un ammasso di fandonie e di sorrisi inquietanti. Il messaggio sul reddito degli italiani si riferisce, appunto, ad un articolo di questa rivista che ci descrive tutti più contenti, ottimisti e ricchi!! (sigh) A proposito di CHI LO DICE... LO E' ??? :)) Marino Marini scrive...una vignetta di Luciano "ELME" Marini... :) A proposito di CHI LO DICE... LO E' ??? :)) Marino Marini scrive...... E CI METTO ANCHE LA FACCIA!! :)) A proposito di CHI LO DICE... LO E' ??? :)) Marino Marini scrive...Ricevo e passo... > Fai questa prova: > 1) accedi alla hompage di Google > http://www.google.it > 2) scrivi la parola "Failure" > 3) invece di cliccare su "Cerca con Google", clicca su "Mi sento > fortunato" > 4) fatti una risata > 5) adesso scrivi "Fallimento" > 6) invece di cliccare...[leggi il resto] Ricevo e passo...
> Fai questa prova:
> 1) accedi alla hompage di Google
> http://www.google.it
> 2) scrivi la parola "Failure"
> 3) invece di cliccare su "Cerca con Google", clicca su "Mi sento
> fortunato"
> 4) fatti una risata
> 5) adesso scrivi "Fallimento"
> 6) invece di cliccare su "Cerca con Google", clicca su "Mi sento
> fortunato"
> 7) fai circolare questa email, prima che Google si accorga di questa
> cosa
Ciao Marino A proposito di CHI LO DICE... LO E' ??? :)) Marino Marini scrive...... riprovo a caricare una vignetta che avevo preparato... se non ci riesco scusatemi, ma non dipende dalla mia volontà... :) A proposito di Persi nella campagna elettorale italiana? Marino Marini scrive...vedo gente... faccio cose... Moretti, con molti anni di anticipo, aveva sintetizzato bene quello che la sinistra in Italia è oggi (da mò che lo è!): generica, snob, "attendista", pavida. Non prende posizione, non si sbilancia, in una parola si affanna stoicamente e incomprensibilmente a fare ...[leggi il resto] vedo gente... faccio cose...
Moretti, con molti anni di anticipo, aveva sintetizzato bene quello
che la sinistra in Italia è oggi (da mò che lo è!): generica,
snob, "attendista", pavida. Non prende posizione, non si sbilancia,
in una parola si affanna stoicamente e incomprensibilmente a fare
sottopolitica da primissima repubblica, quella degli Andreotti, dei
Fanfani, dei Kossiga, dei Berlinguer, dei Saragat, dei Craxi... sì
sì, tutti sullo stesso piano a tirar acqua ai propri mulini.
Ora di acqua pulita non ne è rimasta molta e allora tutti a spalare
quello che capita sulla ruota del vecchio mulino.
Abbiamo tutti la sensazione che basterebbe poco per "dire qualcosa di
sinistra", eppure non lo fanno. Troppi equilibri da mantenere, troppe
sedie da distribuire. La globalizzazione non è solo macroeconomia, è
anche (e soprattutto) microuniverso di interessi e relazioni
pericolose per accaparrararsi fettine di potere... com'è sempre
stato. La storia, si sa, tutto fa fuorché insegnare.
Il 9 aprile, se necessario, farò la punta alla matita con le unghie,
ma con una mano sola... l'altra mi servirà (ancora) per turarmi il
naso!
E ci sforziamo di capire, di partecipare, di dire e pensare la
nostra, senza curarci della barca di D'Alema, del casolare in collina
di Prodi, delle giacche di cashmire del Fausto, della puzzetta al
naso di Rutelli, della distanza che ci separa da questa annoiata ed
imborghesita sinistra che ci dovrebbe rappresentare.
Una piccola riflessione che mi è venuta e che vi sottopongo: se è
vero (e lo è) che Berlusconi durante il suo governo ha pensato
soprattutto a se stesso e non ha fatto nulla per il paese, non è che
buona parte dei problemi che abbiamo oggi (e che sono andati
drammaticamente peggiorando a causa del Berlusca), c'erano già
prima... riforme fatte male, per scopi elettoralistici, per
incapacità, per opportunismo, per quel dilettantismo politico ormai
atavico della sinistra?... fatta la domanda, datevi una risposta.
Ci sforziamo e per lo sforzo ingoiamo un'ernia al giorno pur di
arrivare a quel benedetto 9 aprile ancora svegli e attenti.
Sì, alla mia coscienza verrà la nausea per quanto puzzerà quella
scheda elettorale. Tratterò il rigurgito e mi illuderò ancora una
volta di essere rappresentato... come si dice? Democraticamente?
Vabbeh...
Aloha! MM.
A proposito di mad dannelse: basta l'esistenza di piatti tradizionali? Marino Marini scrive...Posso affermare (non senza orgoglio) di non aver mai mangiato in un MacDonalds...:) Invece quando vado all'Ikea (ne hanno appena aperto uno a Padova che è a soli 30 km da dove sto io!) non mi faccio mai mancare un piatto di polpettine con le rape rosse e una birretta!... Non saranno quelle originali...[leggi il resto] Posso affermare (non senza orgoglio) di non aver mai mangiato in un MacDonalds...:) Invece quando vado all'Ikea (ne hanno appena aperto uno a Padova che è a soli 30 km da dove sto io!) non mi faccio mai mancare un piatto di polpettine con le rape rosse e una birretta!... Non saranno quelle originali, ma l'importante è il pensiero! Ciao! A proposito di Persi nella campagna elettorale italiana? Marino Marini scrive...ecco il risultato del mio test! A proposito di mad dannelse: basta l'esistenza di piatti tradizionali? Marino Marini scrive...Per sorridere un po' vi propongo due brevi "aforismi" di due grandi comici italiani di epoche diverse. Il primo è il compianto Ugo Tognazzi (che tra l'altro era anche un grande cuoco), il secondo è l'altrettanto grande (ma non di statura) Paolo Rossi: 1) "L'uomo mangia anche con gli occhi, specie se...[leggi il resto] Per sorridere un po' vi propongo due brevi "aforismi" di due grandi comici italiani di epoche diverse. Il primo è il compianto Ugo Tognazzi (che tra l'altro era anche un grande cuoco), il secondo è l'altrettanto grande (ma non di statura) Paolo Rossi: 1) "L'uomo mangia anche con gli occhi, specie se la cameriera è carina".... 2) "Ho visto la gente di Parigi visitare il Louvre e poi andare a mangiare al MacDonalds. Ho visto la gente di Londra andare a visitare il British Museum e poi andare a mangiare al MacDonalds. Ho visto la gente di Milano andare a visitare il MacDonalds e poi non sapere dove andare a mangiare!"..... Ciao! A proposito di mad dannelse: basta l'esistenza di piatti tradizionali? Marino Marini scrive...Aahh le “frikadeller”... ne mangerei a quintali! Come le fa mia sorella poi non riesco manco a descriverlo. Non ho mai pensato che la Danimarca non avesse una tradizione culinaria anche di ottima qualità. Certo, come in tutti i paesi nordici, non può godere della varietà che la natura mette a dispos...[leggi il resto] Aahh le “frikadeller”... ne mangerei a quintali! Come le fa mia sorella poi non riesco manco a descriverlo. Non ho mai pensato che la Danimarca non avesse una tradizione culinaria anche di ottima qualità. Certo, come in tutti i paesi nordici, non può godere della varietà che la natura mette a disposizione dei paesi mediterranei, ma la “concretezza” e i sapori della cucina danese fanno parte del mio bagaglio di ricordi sensoriali insieme a certi odori o certi colori che ritrovo solo lì.
Piuttosto si potrebbe discutere sulle abitudini alimentari dei danesi, su un relativo “disordine” alimentare che è poco comprensibile dagli italiani. Le colazioni salate, lo spuntino a pranzo, le merende, il caffè o il tè a tutte le ore, gli agrodolci, le insalate, i cetrioloni che si mangiano con la buccia, condimenti quasi crudi, a me fanno rivivere sensazioni gradevoli tra e con le quali sono cresciuto, ma capisco che possono suggerire prudenza o diffidenza a chi è abituato a tutt’altro.
Come in tutte le cose, anche in cucina penso siano divertenti e stimolanti le contaminazioni, anche semplici. Per esempio a me piace accompagnare la pasta al ragù con il rugbrød invece del pane bianco, oppure mettere gli amaretti nella æblekage (quella che si mangia fredda, fatta con le mele cotte e la panna sopra). Insomma è giusto, quando ci si va da turisti, cercare di conoscere le tradizioni locali (non sopporto chi all’estero si lamenta degli spaghetti scotti!!), ma chi all’estero ci vive penso sia normale che cerchi di preservare una parte delle proprie abitudini provando a ricreare sapori che fanno parte del proprio DNA. Quando tutta la mia famiglia viveva in DK mia madre faceva il pane in casa (a mio padre il pane nero non andava proprio giù) e così anche la pasta e le conserve. Ricordo gli sguardi curiosi dei nostri vicini che si fermavano a chiedersi cosa mio padre riuscisse a far crescere nella parte di giardino coltivata ad ortaggi: radicchietto, insalatina verde, fagioli, piselli, cipolle... quasi un miracolo in una colorata cornice ordinata di tulipani. Un miracolo molto apprezzato dai nostri amici danesi e non, che la domenica non si facevano ripetere due volte l’invito a pranzo. Noi bambini facevamo merenda con una patata bollita e pølse (di quelle rosse piene di coloranti) e a scuola ci si portava lo smørrebrød con il leverpostej e agurker, mezzo litro di latte e una mela... una riserva proteica di energia e qualche timida vitamina che proteggeva dalla fatica e dal freddo. Per concludere e per dirla tutta: per quanto mi riguarda personalmente soffrirei difficilmente la fame ovunque mi trovassi!! Mangio di tutto e quasi sempre quello che mangio alla fine mi piace pure! Buon appetito!!
A proposito di Quando la biciletta di rompe... Marino Marini scrive...Ahi ahi ahi Vito, mi sa che ti sei preso la danesite permalosa! A parte le battute, visto che mi hai citato fraintendendo il mio intervento che ricordava l’analisi di quel sociologo di cui non ricordo ancora il nome, vorrei spiegarmi meglio, perché evidentemente mi sono espresso male. Innanzitutto...[leggi il resto] Ahi ahi ahi Vito, mi sa che ti sei preso la danesite permalosa! A parte le battute, visto che mi hai citato fraintendendo il mio intervento che ricordava l’analisi di quel sociologo di cui non ricordo ancora il nome, vorrei spiegarmi meglio, perché evidentemente mi sono espresso male. Innanzitutto credo che l’errore in cui si cade più facilmente quando si discute in particolare di mentalità, usi e costumi diversi, sia di "giudicare" mentre ci si dovrebbe limitare ad esporre le proprie esperienze e, legittimamente come è stato fatto anche qui, raccontare le impressioni, positive o negative che siano, in modo che poi ognuno si faccia una sua idea e, se vuole, critichi o giudichi per conto proprio senza che questo debba offendere la sensibilità di nessuno. Certo quando si devono fare degli esempi di tipo comportamentale e sociologico è facile cadere nella generalizzazione e chi ascolta invece tende a circoscrivere l’esempio nell’ambito delle proprie esperienze. Per esempio: se io dicessi che i danesi eccedono nel bere birra, qualcuno potrebbe contestare che i suoi amici danesi sono tutti astemi! Nessuna delle due teorie è sbagliata, è purtroppo un limite di ogni scienza che in qualche modo si basa su dati statistici o di tendenza, ma è francamente difficile discutere di argomenti concreti usando solo metafore. E’ ovvio che il sociologo di cui sopra avesse semplificato perché, se è vero che molti danesi tengono in ordine le loro case e magari gettano la cartaccia in strada, è anche vero che molti italiani hanno un grande senso civico della “cosa comune”. L’esempio però non serviva a giudicare il livello di pulizia dei danesi e degli italiani ma a descrivere più che un comportamento oggettivo, una forma mentale e si sa che il pensiero (e quindi la mentalità) è molto più generalizzato nei grandi numeri delle popolazioni. Non sempre il modo di agire corrisponde alla mentalità… se così fosse non esisterebbe l’ipocrisia che è uno dei comportamenti più antichi dell’umanità, ma non esisterebbero nemmeno la fantasia e la creatività che sono il prodotto migliore delle situazioni di difficoltà.
Ha ragione Valentina: la cosa importante è riuscire a trarre il meglio dalle differenze. Non è sempre facile, anzi, non lo è quasi mai, ma vale la pena provarci. Te lo dice uno che in DK è praticamente nato (avevo 2 anni quando la mia famiglia ci è emigrata), sono tornato in Italia che ne avevo 12 e continuo a tornarci quando posso. Considerato che mia madre è slovena, mio padre italiano e che ho un fratello, una sorella e una sacco di nipoti in DK, certo non posso dire di non avere contatti con il concetto di differenza e di tolleranza… non fosse altro che per salvare la pace familiare!! :)) Ciao.
PS: io sono un “impiegato comunale” (lavoro in una biblioteca comunale) e potrei farti centinaia di esempi di persone che ogni giorno combattono pensieri prevenuti come i tuoi per 1.000 euro al mese (eh già…è questo che noi scansafatiche italiani guadagniamo…) ri-Ciao. :)
A proposito di Dura lex, sed lex... Marino Marini scrive...Innanzitutto occorre ricordare una cosa importante per capire come e perché l’Italia è a ragione considerato il paese del “fatta la legge trovato l’inganno”. E’ molto semplice: è in assoluto lo Stato occidentale che ha più leggi in vigore. E il motivo per cui lo è, è altrettanto semplice: la posizi...[leggi il resto] Innanzitutto occorre ricordare una cosa importante per capire come e perché l’Italia è a ragione considerato il paese del “fatta la legge trovato l’inganno”. E’ molto semplice: è in assoluto lo Stato occidentale che ha più leggi in vigore. E il motivo per cui lo è, è altrettanto semplice: la posizione geografica (e conseguentemente anche politica) dell’Italia ne ha fatto, nel corso della storia, un territorio di continui passaggi commerciali e sociali, di conquiste, guerre, scambi, intrighi... Questa continua situazione di instabilità si è protratta fino alla proclamazione del Regno d’Italia e anche oltre, fino alla fine della seconda guerra mondiale, quando è stata scritta la Costituzione così come la conosciamo oggi. Nel tempo i legislatori, già di per sé con una mentalità storicamente burocratica ereditata fin dai tempi dell’Impero Romano, si sono trovati a dover modificare continuamente l’impianto legislativo adattandolo a situazioni in continua evoluzione. Mi pare (passatemi il termine) normale che un cittadino, per quanto civicamente educato, trovandosi a dover rispondere a dieci norme che regolano una stessa materia (e magari a volte anche in contraddizione!) impari a scegliere la strada più corta o la più conveniente. Si impara a contrattare anche sui diritti e sui doveri, per quanto possa sembrare assurdo ad un orecchio nordicamente disciplinato. Voglio raccontare anch’io un aneddoto. Una scena a cui ho assistito due anni fa sulla linea ferroviaria che collega Napoli a Cassino. Quell’estate ho dovuto per forza fare le ferie ad agosto (quando posso cerco di evitarlo) e siccome non avevo mai visitato Napoli, ho deciso di partire alla cieca sperando di trovare un albergo o qualcosa di simile anche solo per qualche giorno. Naturalmente la mia speranza si rivelò pura utopia e dopo due giorni in un agriturismo sulla costa amalfitana mi sono spostato verso nord, nel Lazio, fermandomi a Cassino che si trova ad una distanza ragionevole da varie località che avrei potuto visitare spostandomi in macchina o in treno. Cassino dista circa 100 km da Napoli e le corse sono abbastanza frequenti e comode. Una sera di ritorno da Napoli mi trovai in un vagone con una decina di venditori ambulanti di origine africana che si stavano recando a lavorare nelle sagre paesane della provincia laziale. Un bel gruppo di ragazzoni sorridenti nonostante il caldo, la fatica e le difficoltà di una vita precaria come la loro. Ad un certo punto è arrivato il bigliettaio. Un esempio da manuale di neorealismo italiano: camicia sbottonata, cappello con visiera calato all’indietro, pantalone con risvolto e cintura più a sostenere la panza che altro, il tutto a coprire un ometto alto non più di 1 metro e 65, capelli brizzolati corti e ricci, baffetto alla Domenico Modugno e aria tra lo stanco e l’incazzato. I ragazzi erano circa dieci ma avevano comprato non più di 4 o 5 biglietti che, maldestramente e facendo una gran confusione, si passavano l’un l’altro. Dopo qualche minuto di caos il bigliettaio ha urlato (sì sì urlato a piena voce!): “Uè guagliò, cacciate i biglietti o vi faccio la multa a tutti!!”. Dopo un attimo di silenzio, i ragazzi hanno ripreso a far confusione e chi in italiano, chi in africano, cominciava a chiedergli di chiudere un occhio che loro sono poveracci. Il controllore, ancora con l’espressione severa ma evidentemente intenerito (forse era figlio di emigranti pure lui), ha cominciato a contrattare: “Guagliò, la multa non ve la faccio ma metà di voi non tiene ‘o bigliette... facimme nu bigliette ogni due e chi s’è visto s’è visto!”. E’ scandaloso? E’ sbagliato? Secondo me è di un’umanità che difficilmente si ritrova da altre parti. Vi giuro che mi sono quasi commosso, nonostante io mi ritenga una persona che tiene molto all’osservanza delle regole. Certo la storia che ho ricordato si è svolta in un contesto particolare, ma ritengo che possa comunque rappresentare un esempio di come, in un sistema socialmente e politicamente complicato come quello italiano (mediterraneo), sia quasi un’esigenza naturale quella di sviluppare certe capacità che a volte permettono almeno un livello minimo di sopravvivenza. Altrettanto naturalmente bisognerebbe essere capaci di tenere entro limiti civili i comportamenti di chi ci governa (dal Comune fino al Parlamento)... ma per questo mi sa che ci vorrà qualche altro centinaio di anni! :) A proposito di sull' infatuazione con la Danimarca...e la bicicletta Marino Marini scrive...Non credo che Masini c'entri... Mi sono ritrovato in molte delle situazioni descritte così amaramente ma, immagino, con sofferta sincerità. Eppure io sono tutt'altro che moro, la mia carnagione è chiara e ho gli occhi azzurri. Una cosa che mi ha sempre fatto specie nei costumi danesi è la "paura" de...[leggi il resto] Non credo che Masini c'entri... Mi sono ritrovato in molte delle situazioni descritte così amaramente ma, immagino, con sofferta sincerità. Eppure io sono tutt'altro che moro, la mia carnagione è chiara e ho gli occhi azzurri. Una cosa che mi ha sempre fatto specie nei costumi danesi è la "paura" del contatto fisico... paradossalmente, visto che molti "latini" sono convinti che la Scandinavia sia il paradiso del sesso libero senza inibizioni. Eppure i danesi raramente si abbracciano, si baciano, si carezzano senza malizia, tra amici, tra fratelli, solo per affetto. Dopo una serata anche tra persone che si conoscono poco, se la compagnia è stata buona, io bacio tutti! E' bello, semplicemente, senza per questo sottintendere che mi voglia portare a letto qualcuno! Mi piace, come piace agli italiani, parlare di me stesso, di raccontarmi e di condividere le mie esperienze. Se ho un problema lo esterno perché farlo è terapeutico e condividerlo significa ridimensionarlo un po'. Purtroppo spesso dai miei amici danesi (ma anche i parenti) la risposta è "det er dit problem", forse troppo indaffarati a risolvere i propri per trovare in sé la piccola gioia di aprirsi agli altri senza sospetto, con una generosità che vada oltre la semplice educazione o gentilezza. Non sono radicale nei miei giudizi, ovunque ci sono cose buone e cose cattive, ma il mio vissuto mi ha insegnato che in Danimarca la pulizia e l'armoniosità del paesaggio è a volte l'esatto opposto del livello di relazione tra le persone. Una volta ho sentito l'intervista ad un sociologo (non ricordo il nome) che rispondeva in merito al senso civico degli italiani e citava ad esempio contrapposto i popoli scandinavi: in Italia teniamo molto alla pulizia e all'ordine delle nostre case e per strada gettiamo le cartacce per terra perché pensiamo che sia un problema dello Stato quello di pulire (dimenticandoci spesso che lo Stato siamo noi)... in Danimarca la gente generalmente bada poco all'ordine in casa, però fuori si ha la netta percezione che tutti sentano il proprio territorio come un'entità "comune" che tutti devono rispettare e quindi ecco le strade pulite, i giardini curati, i cartelli stradali sempre lindi etc. etc. Cosa sia meglio o più giusto non lo so... probabilmente la solita via di mezzo che non si riesce mai a realizzare. Io penso che un po' di "casino" non faccia male, se non altro può provocare una discussione, magari animata, ma che ci fa sentire vivi. :) A proposito di politici (tragi-)comici e comici politici Marino Marini scrive...Purtroppo caro Gino hai ragione! E a proposito di informazione, proprio in questi giorni sta girando (ne sto facendo delle copie) il DVX di una trasmissione giornalistica americana che si chiama "Wide Angle" interamente dedicata al signor Berlusconi e ai suoi loschi traffici. Un documento molto ben ...[leggi il resto] Purtroppo caro Gino hai ragione! E a proposito di informazione, proprio in questi giorni sta girando (ne sto facendo delle copie) il DVX di una trasmissione giornalistica americana che si chiama "Wide Angle" interamente dedicata al signor Berlusconi e ai suoi loschi traffici. Un documento molto ben fatto, assolutamente obiettivo e giornalistico nel senso che tutti vorremmo fosse il giornalismo: dare le notizie! Commentarle anche, ma senza l'inutile spettacolarità tipica italiana, sia di destra che di sinistra, che alla fine non fa altro che spostare l'attenzione su problemi superficiali e farci dimenticare quelli veri. In Italia "si dice e non si dice" e "si capisce e non si capisce"... alla fine tutto diventa una brodaglia che dà la nausea da cui tutti scappano alimentando sempre di più l'individualismo e il menefreghismo. Per quanto riguarda Calderoli e i leghisti, ormai mancano le parole per definire in modo razionale il fenomeno. Hanno giocato la carta del malcontento e dell'ignoranza e hanno vinto la partita agendo sugli istinti più bassi, quelli più facili da stimolare. Sono razzisti xenofobi, maschilisti, volgare gentucola fascistoide frustrata da anni e anni di ombra, che ha trovato il modo di mangiare a nostre spese e di avere un po' di visibilità per alimentare il proprio io. E' gente pericolosa... posso solo sperare che gli italiani che li votano se ne accorgano prima che sia troppo tardi (forse è già tardi). Scusate il tono pessimistico ma una delle patologie più diffuse in Italia (oltre alla furbizia) è il masochismo! A proposito di politici (tragi-)comici e comici politici Marino Marini scrive...UN GRANELLO DI SANA SATIRA...(chiedo scusa ai danesi che forse non coglieranno tutte le sfumature) UNA GIORNATA DI ORDINARIO PRESIDENZIALISMO. Alcuni testimoni affermano di aver visto ieri mattina il Presidente del Consiglio, del Milan, della Mediaset e della Rai, Cavalier Silvio Berlusconi c...[leggi il resto] UN GRANELLO DI SANA SATIRA...(chiedo scusa ai danesi che forse non coglieranno tutte le sfumature)
UNA GIORNATA DI ORDINARIO PRESIDENZIALISMO.
Alcuni testimoni affermano di aver visto ieri mattina il Presidente del Consiglio, del Milan, della Mediaset e della Rai, Cavalier Silvio
Berlusconi cercare se stesso nel dedalo pulito ed ordinato delle viuzze di Milano 2 per consegnarsi un tapiro d'oro. Non trovandosi l'ha lasciato in custodia a tale Confalonieri intimandogli di
farglielo pervenire entro le elezioni europee.
Alcuni minuti più tardi il Presidente inaugurava una casa di riposo a Matera, visitava la cantina sociale di Scansano, presentava il programma del prossimo Festivalbar e leggeva il telegiornale locale del TG regionale delle Marche.
Verso mezzogiorno, lamentandosi del sabotaggio mediatico perpetrato nei suoi confronti dagli organi di informazione bolscevichi, partigiani e non ancora di sua proprietà, si esibiva con
inattesa agilità e destrezza in un numero acrobatico al trapezio nel Circo Medrano di stanza in quel di Latina, noncurante del fatto che i lavoranti stessero smontando il tendone e relativa rete di protezione.
Sfracellatosi con eleganza sulla pista, il nostro, sprezzante del dolore provocatogli da una lussazione alla spalla sinistra, all'ora di pranzo serviva pasti caldi nella mensa di Nostra Signora della Pietà di Sassari, raccontando esilaranti storielle su accoppiamenti tra pastori sardi e ovini di ogni dimensione e genere sessuale.
Durante il riposino pomeridiano il Presidente impiegò quei quattro cinque minuti di dormiveglia per controllare il bilancio dello Stato e per stendere un trattato di cooperazione commerciale cosmica con gli abitanti di Marte (una soffiata di Bush, confermata da Blair riguardo al fatto che su Marte non solo c'è vita, ma c'è pure
speranza che i marziani guardino la tivvù).
Dalle 13,30 alle 14,00 rituale jogging tra il verde e i fiori del parco di Villa Arcore: 120 chilometri di trotto leggero in compagnia del fido Fede.
Da buon Presidente globale quale è, sono seguiti coffee break al "Vesuvio `nammurato" di Miami, visita alla Torre Eiffel con il ministro Lunardi che ha proposto all'assemblea annuale dei clochard la costruzione di un tunnel sotto gli Champs Elisée per snellire il traffico e ridurre le vibrazioni alla vetusta struttura metallica del
simbolo parigino, poi l'inaugurazione di una nuova scuola di Joddle in Carinzia, tea time a Londra dove si è intrattenuto con le guardie
reali in un simpatico scambio di opinioni ottenendo preziose informazioni sui produttori dei toupé di pelo d'orso.
Rientrato ad Arcore intorno alle 19,30 giusto in tempo per telefonare in diretta al TG4 e dire la sua sulle previsioni del tempo, dopo essere passato a salutare i ragazzi nella casa del Grande Fratello a Cinecittà, ai quali ha espresso il proprio compiacimento per l'eccezionale livello culturale di questa nuova edizione del famoso programma: ben due concorrenti, infatti, hanno dimostrato di saper costruire una frase di senso compiuto mettendo insieme oltre quindici
parole senza subire evidenti conseguenze fisiche. Fattosi nominare e vinta la prova settimanale, il Presidente ha poi lasciato la casa regalando al pubblico televisivo una spassosa raffica di
apprezzamenti sulle tette siliconate della presentatrice.
L'infaticabile Cavaliere senza macchia (solo un po' di fard) ha chiuso la giornata con la scalata del K2, la semina del grano geneticamente liftato in Lapponia, la sottoscrizione del trattato sanitario globale e liberista di non proliferazione dei foruncoli e dopo aver insultato
le casalinghe e i colleghi politici, dopo aver strigliato e rimesso nel box Fini, caricata la lavastoviglie, dopo aver cantato la ninna nanna a Bossi, mandato un sms a Bondi ("iòar neim is Sandro…Sandro Bondi… ahahahah") e recitato il rosario con le sorelle del monastero San Silvio Martire… il Presidente ha sganciato i tiranti fissati dietro le orecchie e finalmente ha chiuso gli occhi spossato ma felice ancora una volta di essersi stato utile.
A proposito di politici (tragi-)comici e comici politici Marino Marini scrive...Ho trovato una frase di Søren Kirkegård che profeticamente sintetizza la situazione politica italiana: "La nave e' ormai in preda al cuoco di bordo e cio' che trasmette al microfono del comandante non e' piu' la rotta, ma cio' che mangeremo domani". ... forse è un po' così anche in DK?... Buon appet...[leggi il resto] Ho trovato una frase di Søren Kirkegård che profeticamente sintetizza la situazione politica italiana: "La nave e' ormai in preda al cuoco di bordo e cio' che trasmette al microfono del comandante non e' piu' la rotta, ma cio' che mangeremo domani". ... forse è un po' così anche in DK?... Buon appetito a tutti !! :)) A proposito di sull' infatuazione con la Danimarca...e la bicicletta Marino Marini scrive...Quando penso alla Danimarca effettivamente le prime immagini che mi tornano in mente hanno come protagonista la bicicletta. Le strade a saliscendi del nord Sjaelland lungo la costa, le tonnellate di bici ammassate fuori dalle stazioni, famiglie intere in gita su due ruote nelle campagne dello Jydlan...[leggi il resto] Quando penso alla Danimarca effettivamente le prime immagini che mi tornano in mente hanno come protagonista la bicicletta. Le strade a saliscendi del nord Sjaelland lungo la costa, le tonnellate di bici ammassate fuori dalle stazioni, famiglie intere in gita su due ruote nelle campagne dello Jydland. Io stesso ancora oggi uso la bicicletta come principale mezzo di trasporto sia in estate che in inverno. Ma quanto dipende dal fatto che andare in bici è bello, ecologico, sano? O piuttosto un po' dipende anche dal fatto che un'auto in DK costa quanto un miniappartamento in Italia e che farsi la patente è (giustamente) più complicato e costoso? Si fa di necessità virtù (un altro proverbio per la raccolta). E poi bisogna ricordare che la DK è praticamente tutta pianeggiante... provate a farvi un giro in bici in Toscana, in Umbria o in qualsiasi altra parte che non sia la pianura Padana! :)) Vi assicuro che dopo le prime salite passa tutta la poesia! Buone pedalate a tutti! A proposito di In Danimarca "La salute è uguale per tutti..." Marino Marini scrive...Ahi ahi ahi.... per essere un argomento che voleva alleggerire l'atmosfera, mi pare che ce la stiamo prendendo un po' troppo seriamente :) A parte le battute, io penso che qualunque sistema complesso come quello sanitario abbia le sue cose buone e le sue cose cattive. Come ogni espressione dell'att...[leggi il resto] Ahi ahi ahi.... per essere un argomento che voleva alleggerire l'atmosfera, mi pare che ce la stiamo prendendo un po' troppo seriamente :)
A parte le battute, io penso che qualunque sistema complesso come quello sanitario abbia le sue cose buone e le sue cose cattive. Come ogni espressione dell'attività umana è soggetta ai condizionamenti del contesto geografico e culturale. E' sbagliato, come per tutto, generalizzare semplicemente perché i casi sono tanti e diversi, perché ognuno di noi li vive in modo diverso e se ai miei occhi un medico è bravissimo, per quelli di un altro può essere il peggiore. Personalmente non mi sono mai trovato male (in Italia... in Danimarca non ho esperienze dirette recenti). E' vero che in Italia il rapporto tra medico "di famiglia" e paziente è probabilmente più amichevole e meno professionale, ma questo non significa che il medico non sia un professionista serio. Posso immaginare, conoscendo la mentalità danese, che in DK i medici siano più "distaccati", ma neanche questo significa che non siano bravi. Dipende dalle abitudini, dal modo in cui si gesticono le relazioni tra le persone. Io sono stato fortunato: vivo in Italia e il mio medico è siriano!! E' un gran chiacchierone che parla con un buffo accento arabo, ma nonostante l'atteggiamento "caciarone" e apparentemente poco serioso, mi ha risolto spesso problemi anche di una certa serietà sempre con il sorriso pronto. Vi faccio un esempio. Qualche anno fa soffrivo di una serie di disturbi di varia natura: dormivo male, dolori alle articolazioni, difficoltà a concentrarmi, irritabilità. A prima vista sembrava qualcosa che avesse a che fare con un esaurimento psico-fisico, un periodo di stress. Il mio medico mi fece provare per una settimana un farmaco calmante, almeno per farmi dormire. Ma non mi aiutò e dopo una seconda visita, mi fece fare alcune semplici analisi (sangue e urine) dalle quali risultò una percentuale molto alta di acido urico nel sangue (uricemia). Avevo una forma di "gotta" (in danese forse si chiama "podegra" o qualcosa del genere) di un tipo che si trasmette per via genetica (da genitori a figli). La gotta di solito viene a chi mangia troppe proteine e io ne mangio pochissime. Ho seguito una semplice terapia farmacologica per qualche settimana e da quando i valori si sono stabilizzati, ho dovuto solo stare un po' attento all'alimentazione e all'occorrenza prendere una pastiglia per eliminare l'eccesso di cristalli di acido che eventualmente si fermano nel sangue. Ora sto bene e non ho più avuto problemi. Mia sorella (che vive a Copenaghen) da parecchi anni soffre dei miei stessi disturbi e più volte le ho suggerito di chiedere al suo medico di farle fare gli accertamenti per verificare il livello di uricemia e ancora non è riuscita a convincerlo perché dice che non è possibile, che i sintomi non sono i giusti, che smetta di bere birra e fumare sigarette! Non voglio dare ragione o dare torto a nessuno ma sta di fatto che forse sarebbe dovere di un medico "provarle tutte" per trovare la soluzione ai malanni dei pazienti, soprattutto quando qualcuno ha dei problemi che si protraggono da anni. Voglio pensare che i medici pensino soprattutto al benessere dei loro pazienti... sennò a che serve il "giuramento di Ippocrate" che tutti i medici recitano prima di inziare a svolgere la loro attività? (vedi: http://www.omceomi.it/cont/160giu/0307/1200/default.asp)...Salute! :) A proposito di In Danimarca "La salute è uguale per tutti..." Marino Marini scrive...PS: il mio medico siriano ha detto che se non dico ai miei amici danesi di smetterla con le vignette su Maometto, da oggi in poi mi ordina solo clisteri!!! :)) Aiutooooooooo!!! :)) A proposito di Il (auto-) gol della bandiera danese... Marino Marini scrive...La mia posizione per tutto quello che riguarda la tolleranza del "diverso" è un po' particolare poiché nella vita mi sono trovato a coprire, mio malgrado, più volte e in modi diversi, il ruolo di "immigrato", di "straniero"... anche a casa propria. Ricordo un giorno di tanti anni fa (avevo circa 9...[leggi il resto] La mia posizione per tutto quello che riguarda la tolleranza del "diverso" è un po' particolare poiché nella vita mi sono trovato a coprire, mio malgrado, più volte e in modi diversi, il ruolo di "immigrato", di "straniero"... anche a casa propria. Ricordo un giorno di tanti anni fa (avevo circa 9 anni) a Copenaghen, non ricordo se allo Zoo o al Tivoli, eravamo in gita io e mio fratello minore con i nostri genitori. Mio padre è italiano, biondo, alto con gli occhi azzurri, mia madre è slovena, castana con gli occhi azzurri e biondi, alti con gli occhi chiari anche io e mio fratello. Quando abitavamo in DK tra fratelli si parlava in danese e con i genitori in italiano e in quel momento io e mio fratello stavamo parlando in danese. Un danese perfetto, senza accento, solo un po' di inflessione del nord (vivevamo a Hundested). Poi uno di noi si è rivolto a mia madre in italiano e poco dopo, mentre stavamo per spostarci da lì, un'anziana signora ha avvicinato a mia madre facendole i complimenti per come noi ragazzi parlavamo in danese. Raccontata così sembra una storia edificante, bella, ma è stato in quel preciso istante che mi accorsi di non essere come i miei compagni di scuola e di giochi: ho percepito in pochi secondi di essere qualcosa di diverso e che, se ero accettato, era solo grazie ai miei occhi chiari e al mio buon accento. Quando qualche tempo dopo siamo tornati in Italia per due anni mi sono mosso da casa solo per andare a scuola e in casa continuavo a parlare danese con mio fratello, perché "fuori" nel mondo, eravamo ancora "diversi", eravamo i "tedeschi", per qualcuno rappresentavamo un certo esotismo esterofilo, ad altri facevamo paura. Finché continueremo a misurare la qualità del nostro prossimo in base ai colori o alla lingua, continueremo ad avere paura come si ha paura di tutte le cose che non si conoscono. Sono stato "spaghetti" e sono stato "crauti" non perché io l'abbia voluto e nonostante abbia fatto sempre ogni sforzo per integrarmi ed essere accettato. Ma è difficile: a volte un sorriso viene interpretato solo come il voler mostrare i denti. A proposito di I danesi vivono per lavorare, gli italiani lavorano per vivere... Marino Marini scrive...(volevo lanciare un nuovo post... ma non ho capito come si fa!) Solo una semplice domanda agli italiani che vivono in Danimarca: sapete cos'è la "JANTELOV"? e se lo sapete cosa pensate della versione originale (quella "cattiva") e di quella successivamente aggiornata (quella "buona")? Per chi non...[leggi il resto] (volevo lanciare un nuovo post... ma non ho capito come si fa!)
Solo una semplice domanda agli italiani che vivono in Danimarca:
sapete cos'è la "JANTELOV"? e se lo sapete cosa pensate della versione originale (quella "cattiva") e di quella successivamente aggiornata (quella "buona")?
Per chi non la conoscesse ecco un indirizzo dove sono entrambe pubblicate, insieme alle brevi biografie degli autori:
http://www.danbbs.dk/~erikoest/jantelov.htm A proposito di "lille slem Danmark" e il bavaglio europeo Marino Marini scrive...Vorrei solo proporvi un breve elenco di avvenimenti che (forse) in qualche modo possono considerarsi delle inquietanti coincidenze. nel settembre del 2005 Jylland Posten pubblica le “famose” vignette sacrileghe e il mondo (compreso quello mussulmano) sembra non accorgersene; il nuovo Presidente...[leggi il resto] Vorrei solo proporvi un breve elenco di avvenimenti che (forse) in qualche modo possono considerarsi delle inquietanti coincidenze.
nel settembre del 2005 Jylland Posten pubblica le “famose” vignette sacrileghe e il mondo (compreso quello mussulmano) sembra non accorgersene;
il nuovo Presidente dell’Iran dichiara di non riconoscere lo Stato d’Israele e conferma di voler portare avanti il proprio programma nucleare;
Bush si affretta a sottolineare il pericolo che può derivare dal “permettere” all’Iran di costruire la bomba atomica e continua a lanciare provocazioni a Stati arabi come la Siria, la Giordania, il Libano e finge di appoggiare il piano di pace in Palestina per creare confusione e tensione;
il primo ministro israeliano Sharon viene ricoverato in fin di vita e dopo qualche timida notizia di ripresa, sparisce definitivamente dalle pagine dei giornali;
torna l’incertezza sui programmi di distensione tra Israele e Palestina;
Bush e il suo entourage spariscono letteralmente per oltre un mese, dagli Stati Uniti non arriva un commento, neanche una parola;
improvvisamente Bush (il petroliere) torna a parlare per dire che il mondo non deve fare più affidamento sul petrolio (!!??) e continua a minacciare l’Iran intimando ancora di interrompere il loro programma nucleare;
contro ogni previsione, in Palestina vince le elezioni il movimento estremista di Hammas;
Israele dice di non voler riconoscere un governo retto da terroristi e tornano le tensioni e le violenze;
qualcuno (quasi sei mesi dopo) si sveglia una mattina e improvvisamente si ricorda che da qualche parte nel nord dell’Europa hanno pubblicato delle vignette che offendono pesantemente l’Islam e i suoi profeti;
con una puntualità perlomeno sospetta, improvvisamente in ogni parte del mondo si organizzano manifestazioni, si scatenano violenze e proteste con tanto di feriti e, purtroppo, anche morti;
il “popolo” ha finalmente dinuovo una ragione per scatenare le proprie frustrazioni in qualche caso forse senza neanche sapere contro chi o contro cosa;
in Libano si rischia di tornare alla guerra civile mentre cresce la tensione con la Siria, così come in Giordania e in Palestina, fino in Indonesia, nelle Filippine, tra un attentato e la lotta quotidiana per sopravvivere in Iraq, nel dimenticato Afganistan, dappertutto si bruciano bandiere danesi, europee, si sfasciano ambasciate e consolati;
il mondo torna ad avere paura dopo il rilassamento seguito alle “barzellette” sulla fine della guerra in Iraq, sul processo al demonio ex amico Saddam, sulle bugie di pace in Medio Oriente, e sulla nostra paura torna a crescere la muffa degli interessi economici, dello sfruttamento, dei profitti sulla pelle della miseria.
Sicuramente ho dimenticato molti altri fatti successi nei mesi più recenti, ma anche questi pochi che ho citato dovrebbero far riflettere chi continua a credere nelle “guerre di religione” e semplifica tutto dicendo che tutto succede per colpa di un inevitabile scontro di civiltà che sono troppo diverse, dando così ragione a chi semplicisticamente vorrebbe risolvere ogni problema dando un calcio nel sedere a chiunque abbia la pelle di un colore un po’ più scuro.
A proposito di "lille slem Danmark" e il bavaglio europeo Marino Marini scrive...E' una storia triste. Triste come tutte le storie che hanno come soggetto principale l'intolleranza e il fanatismo, da qualunque parte si manifesti. Anch'io penso che il silenzio dell'Europa sia scandaloso e non capisco quali motivi possano esserci per non intervenire diplomaticamente ma anche polit...[leggi il resto] E' una storia triste. Triste come tutte le storie che hanno come soggetto principale l'intolleranza e il fanatismo, da qualunque parte si manifesti. Anch'io penso che il silenzio dell'Europa sia scandaloso e non capisco quali motivi possano esserci per non intervenire diplomaticamente ma anche politicamente (perché di politica si tratta) oltre che moralmente in difesa delle regole sociali che, in quanto tali, pretendono di essere rispettate. Credo che pubblicare quelle vignette sia stato un errore e oltrettutto fatto con colpevole leggerezza considerato il momento difficile che il mondo intero sta vivendo sul fronte dei rapporti etnici e religiosi. Resta comunque il fatto che se è giusto rispettare il pensiero altrui, è altrettanto giusto che siano rispettati i nostri modelli, per quanto criticabili e migliorabili. L'estremismo è figlio dell'ignoranza così come lo sono il fanatismo e il razzismo, e gli ignoranti sono facilmente manovrabili da chi ha l'interesse di mantenere un sistema basato sull'incertezza, sulla paura e sull'instabilità. Come si sentono in questi giorni i tanti mussulmani (anche di seconda o terza generazione) che vivono in Danimarca? Permettetemi di proporvi un piccolo test: immaginate che un giornale danese pubblichi un articolo (come è già successo anni fa in Germania) che descrive, tra il serio e l'ironico, l'Italia come un covo di mafiosi, di criminali unti di sugo di pomodoro, scansafatiche e cialtroni che suonano il mandolino dalla mattina alla sera... quale sarebbe la reazione? Divertimento? Scandalo? Paura? Rabbia? A proposito di Sulla separazione fra Stato e Chiesa in Italia e Danimarca. Marino Marini scrive...Non è la religione in sé o, in senso lato, la spiritualità ad essere il problema. Io rispetto quasi tutte le idee (permettetemi di escludere l'idea nazista, chi professa lo sterminio e il razzismo e altre atrocità di questo genere) e rispetto quindi anche chi decide di coltivare la propria coscienza...[leggi il resto] Non è la religione in sé o, in senso lato, la spiritualità ad essere il problema. Io rispetto quasi tutte le idee (permettetemi di escludere l'idea nazista, chi professa lo sterminio e il razzismo e altre atrocità di questo genere) e rispetto quindi anche chi decide di coltivare la propria coscienza in modo "spirituale". Da criticare, e all'occorrenza condannare, sono a mio parere le chiese, gli apparati religiosi di qualunque credo, quelle strutture ormai industriali che esistono solo per garantire la sopravvivenza di ricchi vescovi e cardinali i quali sono, temo, molto poco interessati alle sorti del mondo e dei suoi relitti e sono così lontani dalle centinaia di preti, suore e volontari civili che nei posti più disperati del mondo spendono le loro vite ad aiutare il loro prossimo avendo fatto (loro sì) una scelta di valori e di partecipazione.
Vorrei vedere meno ori, baciamani e mantelli, meno ipocrisia e falsi moralismi. Se il papa, invece di invitare a pregare si spogliasse dei suoi preziosi e candidi abiti e si sporcasse le mani come madre teresa o come l'ultimo dei missionari comboniani, forse ciò che rappresenta sarebbe più chiaro e accettabile.
Ciao! Marino.
A proposito di Sulla separazione fra Stato e Chiesa in Italia e Danimarca. Marino Marini scrive...Secondo un'antica definizione scolastica, la Politica è "l'Arte di governare le società". Il termine, di derivazione greca (da polis, città), si applica tanto alla attività di coloro che si trovano a governare (per scelta popolare in democrazia, o per altre ragioni in altri sistemi), quanto al confr...[leggi il resto] Secondo un'antica definizione scolastica, la Politica è "l'Arte di governare le società". Il termine, di derivazione greca (da polis, città), si applica tanto alla attività di coloro che si trovano a governare (per scelta popolare in democrazia, o per altre ragioni in altri sistemi), quanto al confronto ideale finalizzato all'accesso all'attività di governo.
Quando di parla, quindi, di politica si intende anche la politica (in quanto Governo) della Chiesa che altro non fa che i propri interessi. Nel momento in cui decidiamo di voler vivere “democraticamente” il nostro senso civico ci suggerisce che dobbiamo accettare anche l’esistenza di una sistema sociale come quello religioso (di qualunque provenienza) oppure, se lo riteniamo necessario, combatterlo con le armi della discussione, del confronto oppure del conflitto o della indifferenza.
I sistemi di governo da migliaia di anni sfruttano la credulità, la paura dell’ignoto e l’ignoranza dei popoli per accrescere il proprio potere. Si dice che la religione sia l’oppio dei popoli, una droga che intontisce, che illude chi soffre promettendogli che sarà ricompensato... il paradiso ben vale una vita di dolore e povertà!
Pensate che grande invenzione è stata convincere mezzo mondo che “gli ultimi saranno i primi”... che inquietante bugia! e come per tutte le bugie ben confezionate, chi è disperato alla fine ci crede davvero.
L’Unione Sovietica aveva introdotto l’ateismo di Stato che altro non era che una copia della religione di Stato: una fede in cambio di un’altra.
Alla fine ciò che conta è che tutti credano in qualcosa. Qualcosa che si possa manipolare. Qualcosa che è vietato criticare. Qualcosa che sta al di sopra di tutti (o di quasi tutti). Qualcosa che non ha volto, non ha odore, non ha colore, non ha voce, a cui chi comanda può dare il volto, l’odore, il colore, la voce che vuole, che più gli conviene.
Sì è vero, in Italia la Chiesa è molto presente e spesso “mette il naso” in faccende che dovrebbero prima di tutto essere oggetto di discussione civile, ma vi inviterei a fare un salto in chiesa la domenica mattina per contare quanta gente ci va, e tra quelli che ci vanno, quanti ne sono convinti e quanti ci vanno solo per abitudine, per tradizione o perché in qualche modo costretti?
I “praticanti” sono sempre meno e i comportamenti sono sempre più in conflitto con il “credo”.
Alla fine è tutto una grande ipocrisia, un’industria spirituale, un business che conviene a troppa gente e la Chiesa si adegua alla domanda del mercato.
Nel corso dei prossimi 10/20 anni elimineranno il celibato, le suore potranno dire messa, il divorzio sarà concesso (purché ci si cosparga il capo di cenere in vendita nelle apposite bustine benedette), le nozze tra omosessuali potranno celebrarsi con gli sposi rivolti di spalle all’altare e chissà quante altre nuove regole saranno introdotte pur di attrarre “clienti” desiderosi di guadagnarsi una nuvoletta in cielo per l’eternità.
Lo so, è una battaglia persa in partenza, come Don Chisciotte contro i mulini a vento, ma sono convinto che certi fenomeni esistono e prosperano perché anche chi li critica gli dà spazio.
Pensate a cosa è riuscito ad organizzare il Vaticano con il funerale di Giovanni Paolo II. Un evento mediatico gigantesco che ha fatto muovere e commuovere milioni di persone, anche chi non si era mai sentito coinvolto. Anch’io mi sono ritrovato a guardare la televisione, sbalordito da quella massa pazzesca di persone in coda per ore e ore. Certo guardavo con occhio critico... ma guardavo! E come me chissà quanti altri che forse hanno cambiato un po’ idea, forse si sono detti “però doveva essere proprio una bella persona quel papa lì”.
E’ tutto spettacolo. In televisione guardiamo (e perciò aiutiamo a vivere) tutti quelli che ci passano, i bravi e quelli che fanno schifo. Sono convinto che il vecchio papa polacco sia morto molte ore prima di quando ce l’hanno comunicato (con tanto di ore, minuti e secondi sullo schermo). Lo show doveva essere il più lungo della storia moderna dei papi, la tensione doveva crescere come in un film di Spielberg per poi liberarsi in un applauso liberatorio per il papa nuovo nel sole di piazza San Pietro! Avete notato la trovata (geniale) della bara di legno grezzo, senza ori né miniature preziose... solo legno. Neanche il migliore dei pubblicitari sarebbe riuscito a trovare un simbolo migliore per promuovere l’umiltà della grande Chiesa romana, la sua vicinanza a Cristo e a tutti i disgraziati che hanno un posto prenotato in Paradiso!
Amen. :) (ciao)
A proposito di Nonna Danimarca... Marino Marini scrive...Undskyld Curt hvis jeg ikke skriver på dansk... jeg har glemt så meget i sidste tider (nu er de næsten 6 år siden sidste gang jeg var i Danmark!) Allora scrivo in italiano, sperando che tutti i lettori danesi riescano a capire ;) Confermo che purtroppo negli ultimi dieci anni ben poco è cambiato ...[leggi il resto] Undskyld Curt hvis jeg ikke skriver på dansk... jeg har glemt så meget i sidste tider (nu er de næsten 6 år siden sidste gang jeg var i Danmark!)
Allora scrivo in italiano, sperando che tutti i lettori danesi riescano a capire ;)
Confermo che purtroppo negli ultimi dieci anni ben poco è cambiato per quanto riguarda l’assistenza dello Stato ai disoccupati e che io sappia chi riesce a conquistarsi il diritto al sussidio di certo non riesce a viverci e il Comune non dà un grande aiuto a trovare lavoro. Siamo nel pieno di una grave crisi (anche se qualcuno fa finta di niente e continua a dire che siamo ricchi e felici!) e sempre di più i “giovani” restano in famiglia, anche fino a 35/40 anni. Se questo da una parte è socialmente inquietante, da un’altra permette alle persone di sperare di potersi costruire un futuro e di essere sostenute nei momenti di difficoltà. In Italia non è uno scandalo, anche se ovviamente la maggior parte della gente cerca di uscire dal nido familiare il prima possibile. La struttura “famiglia” tipicamente italiana, per quanto criticabile e per alcuni aspetti al limite del morboso, è una struttura che sostanzialmente funziona.
Ricordo lo stupore di un amico danese costretto dalla poliomielite su una sedia a rotelle che, in vacanza per la prima volta in Italia, non finiva di meravigliarsi di quanti “handicappati” vedeva in giro per le strade. Forse una delle poche cose buone del nostro sistema di assistenza sociale riguarda proprio gli handicappati che raramente vengono “rinchiusi” in istituti ma, al contrario vengono lasciati vivere presso le proprie famiglie sostenuti dai cosiddetti Centri Educativi (cooperative di operatori specializzati che lavorano per la Regione o per i Comuni) dove trascorrono parte della giornata imparando un mestiere o svolgendo attività ludiche. Alla sera poi vengono riaccompagnati in famiglia dove trascorrono anche i giorni di festa.
In questo senso il sistema danese è molto organizzato ed ha una storia di decenni. Le strutture che ospitano queste persone sono bellissime e all’avanguardia ma, diceva il mio amico, è raro vedere al supermercato un disabile con la propria madre o a giocare con i fratelli.
Cosa è meglio? Cosa è peggio? Chi lo sa... Chi si trova come me e voi ad aver “assaggiato” entrambi i sapori probabilmente ha imparato ad apprezzare (senza chiudere occhi ed orecchie) la bellezza della diversità traendo da ogni piatto il meglio.
La pizza è bianca, rossa e verde... come la bandiera italiana. Ma anche come la bandiera danese e i suoi grandi prati verdi.
Ciao/Hejsa!!
A proposito di Nonna Danimarca... Marino Marini scrive...Scrivo da laico convinto che innanzitutto laiche dovrebbero definirsi ed essere tutte le persone nei rapporti sociali e di comunità. La “fede” è, come l’orientamento sessuale, un fatto estremamente e giustamente privato. Ognuno è ovviamente libero di decidere quanto e come esprimerla ma, essendo sec...[leggi il resto] Scrivo da laico convinto che innanzitutto laiche dovrebbero definirsi ed essere tutte le persone nei rapporti sociali e di comunità. La “fede” è, come l’orientamento sessuale, un fatto estremamente e giustamente privato. Ognuno è ovviamente libero di decidere quanto e come esprimerla ma, essendo secondo il mio punto di vista un “esercizio dell’anima” che si nutre di spiritualità e non di smørrebrød, ritengo di avere il diritto di poter scegliere se voglio che la mia vita sia condizionata o meno dal credere in un dio, in un’esistenza dopo la morte, all’inferno, al paradiso e ad ogni altra fantasia di questo genere. Invece, e succede sempre di più mano a mano che lo Stato laico va in crisi di credibilità o in affanno economico come sta succedendo in Italia, la Chiesa allunga la mano sulle nostre coscienze per dirci cosa fare e come farlo. E allora occorre ridiscutere la legge sull’aborto, non si devono fare esperimenti genetici, la fecondazione assistita è roba del demonio, gli omosessuali possono essere tali basta che non lo dicano in giro, le coppie di fatto sono malviste da dio e da tutti i santi, il preservativo favorisce la fornicazione..! Soluzioni: castità, pentimento, timor di dio e preghiera! La Chiesa (soprattutto la cristiana cattolica) fa il suo mestiere e lo fa ormai da duemila anni, tra alti e bassi cerca di tirare a fine mese approfittando dei buchi sociali lasciati dallo Stato, infilandosi nelle nostre vite promettendoci la salvezza dell’anima con la mortificazione del corpo. La Bibbia suggerisce in alcune sue parti quale debba essere il rapporto tra uomo e donna e vi assicuro che la donna non ne esce molto bene nel confronto con altre religioni rispetto alle quali l’Occidente “civilizzato” si sente tanto superiore!
Io non credo che l’Italia di oggi sia come la Danimarca degli anni ’70. Certo negli anni ’70 forse era come la Danimarca degli anni ’50, ma proprio perché le differenze sociali rispetto al resto d’Europa erano così estreme, negli anni ’70 ci sono stati cambiamenti e prese di coscienza forse più rivoluzionarie che da altre parti. Le donne hanno scoperto che potevano esprimere la propria opinione e decidere della propria vita e in buona parte del paese è successo nel giro di pochissimi anni che hanno cambiato radicalmente la società.
Certo è successo a livelli, con tempi e modalità diverse a seconda delle zone geografiche (L’Italia è lunga più o meno 1800 km dai “tedeschi” del Trentino fino agli “africani” di Lampedusa) e probabilmente ancora oggi nelle zone rurali o di particolare degrado sociale esistono situazioni critiche di conflitto sessista, ma credo che questo succeda ovunque... compresa la Danimarca. Non dico che sia tutto “rose e fiori” e che in Italia la donna possa considerarsi pienamente soddisfatta del proprio status. C’è ancora molto da fare su molti versanti come ad esempio la piena parità di diritti sul lavoro (sulla carta c’è ma nei fatti spesso le donne sono sfruttate), i contributi per l’assistenza dei figli, le opportunità di accedere alla vita pubblica (sono ancora troppo poche le donne che fanno politica o che “comandano” aziende importanti).
Sì c’è molto da aspettarsi dal futuro (visione ottimistica del bicchiere mezzo pieno!) ma per concludere non posso non ricordarmi e ricordarvi del valore che si deve dare alla storia di ogni paese. Danimarca ed Italia ne hanno due completamente diverse anche se, essendo geograficamente “strategiche” nel loro estendersi sul mare in mezzo a un sacco di altri paesi affamati di conquiste, hanno dovuto subire nel tempo invasioni e occupazioni che ne hanno contaminato la lingua, il pensiero e l’aspetto. La Danimarca ha comunque mantenuto l’imprinting germano/britannico culturalmente un po’ “freddo" ma estremamente efficiente nel conseguimento dei risultati; l’Italia, attraversata dai greci, dagli arabi, dagli spagnoli, dai francesi, dagli austriaci ha dovuto spesso “arrangiarsi” facendo appello alla sua storia antica: in fondo dentro ogni italiano c’è ancora un po’ di impero romano e i nostri conquistatori siamo sempre riusciti a conquistarli.
Scusate se sono stato un po’ lungo e se sono andato fuori tema ma la discussione mi ha preso e mi sono lasciato andare.
Ciao. Marino
A proposito di TANTI AUGURI DI BUON 2006 DA SERATE ITALIANE! ... e discorso di fine anno... :-) Marino Marini scrive... Discorso ineccepibile, chiaro e diretto (molto danese) e nello stesso momento vivace, colorato e passionale (molto italiano)! Non ho nulla da aggiungere se non augurarmi/ci che i propositi per il nuovo anno possano essere tutti realizzati con il medesimo entusiasmo ed intelligenza. Grazie a Gino per...[leggi il resto] Discorso ineccepibile, chiaro e diretto (molto danese) e nello stesso momento vivace, colorato e passionale (molto italiano)! Non ho nulla da aggiungere se non augurarmi/ci che i propositi per il nuovo anno possano essere tutti realizzati con il medesimo entusiasmo ed intelligenza. Grazie a Gino per questo spazio di confronto e di incontro e auguri a tutti per un 2006 luminoso!. Ciao - Marino
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